Lascia perdere (o forse no, o forse mai).

A dicembre pubblicavo questo video sul mio canale Youtube. Il mio messaggio è arrivato dove doveva arrivare, negli auricolari di tanti freelance che, come me, ogni tanto hanno bisogno di ricordare che quello che stiamo facendo è importante. Il messaggio, però, è arrivato anche a chi ci dice spesso di lasciar perdere. Di cambiare rotta, che quello che stiamo facendo non lo è, non è importante.

Pubblicavo questo video dopo un anno complicato. Cicatrici profonde riaperte a tradimento quando sembrava tutto ok. Un senso di inadeguatezza perenne davanti ad una schiera di persone che sembravano volermi abbattere a tutti i costi. Ero diventata il contenitore dei dispiaceri degli altri, lo specchio per i loro fallimenti e la scusa per gli sbagli che avevano commesso. Era colpa mia però, io avevo permesso a quelle persone di mangiarmi.

Così avevo 5kg in meno addosso, quando mi sdraiavo sul letto mi sentivo sottile. Quei kg li avevo tutti trasformati in parole. Scrivevo di notte, di giorno lavoravo. Le parole pesavano, erano macigni che dovevo scaricare da qualche parte prima di andare a dormire. Tutte quelle parole le tenevo per me, e questo blog è rimasto in silenzio perché il rumore era già abbastanza forte mentre scrivevo sotto le coperte.

Una marea di visite, per capire dove fosse il problema. Perché mangiavo, ma il mio corpo aveva smesso di assimilare. Tutti mi ripetevano "non stai bene, fatti vedere", "sarà colpa del lavoro, troppo stress", "ma non è meglio trovarti un lavoro in azienda, così sei più tranquilla?".

Me ne andavo in giro con il cotone premuto dallo scotch dopo gli esami del sangue. Con i maglioni larghi perché così non dovevo spiegare a tutti che non era colpa mia, che mica l'avevo deciso io di scomparire piano.

Per la prima volta nella mia vita ho dovuto fare una dieta. Una dieta ingrassante. Tutti mi dicevano "quanto sei fortunata, puoi mangiare tutto quello che vuoi!" e io sorridevo imbarazzata perché no, non mi sentivo fortunata. Abbiamo cercato ovunque, in ogni microscopica fessura di me abbiamo cercato la causa e io mi ripetevo che doveva essere nel corpo la ragione di tutto quel disastro.

Ho montato questo video di notte, mettendo insieme tutte quelle parole che avevo accumulato. Quei kg di pensieri che dovevo scaricare da qualche parte per riuscire a dormire di nuovo. L'ho mandato come augurio di Natale a tutte quelle persone che per mesi mi hanno ripetuto di smettere. Come se lavorare freelance fosse la mia droga, una dipendenza, una croce, la causa di ogni mio male. Era quella la ragione per cui Giulia stava scomparendo. Una malattia incurabile: la libertà. 

Con quel video è successo qualcosa. Mi sono ricordata del potere e della forza nascosti nelle mie parole. 

Quelle degli altri erano talmente potenti che erano riuscite a farmi (quasi) scomparire. Perché le mie dovevano essere più deboli?

Ho smesso con la dieta ingrassante e ne ho cominciata un'altra, depurativa.

Ho ridotto drasticamente o del tutto eliminato i rapporti con le persone tossiche che mi circondavano. Ho cominciato a dire "no, grazie" quando non mi andava di fare qualcosa. Ho cominciato a dire "sì, grazie" quando qualcosa mi andava davvero. Ho cominciato a praticare yoga al piano di sopra del mio studio. Da quando ho cominciato, ho pianto alla fine di ogni lezione. Ogni martedì e ogni venerdì mangio due o tre focaccine tornando a casa. Ho preso una casa.

Da quando sono qui ho recuperato tutti i miei kg persi, senza raddoppiare nessuna porzione. Semplicemente ascoltando prima me stessa degli altri. Ho ricominciato a leggere, disegnare, suonare il mio ukulele, cantare e ballare con un calice di vino in mano. Ogni giorno vado in studio e lavoro, con un team fantastico e circondata solo dalle persone che, quando pesavo quanto una piuma, mi dicevano semplicemente "io ci sono".

Ero pronta per tornare qui, anche solo per il tempo di un racconto, per il tempo di un promemoria, per dirvi che no. No, maledizione. La libertà non è una malattia. Fatevene una ragione.

E mangiatevi tutte le focaccine che vi vanno, ogni volta che ne avete voglia.


Le mascotte di Loacker: gli gnometti!

Alla Characters Factory è arrivato un carico di cioccolato Loacker!

Abbiamo assaggiato il Cioccolato Specialty Napolitaner e il Cioccolato Specialty Dark Creme e, che ve lo dico a fa’, erano una bomba. La pausa caffè in studio si è trasformata in un momento dolcissimo ed è stata anche l'occasione per studiare insieme le mascotte del brand (perché va bene fermarsi per un caffè, ma la nostra ricerca non si ferma mai!).

Così eccoci qui, a raccontarvi la storia degli gnometti, i characters portavoce dei valori e della storia di Loacker. Sicuramente li riconoscerete nella loro versione più attuale, noi però vogliamo partire dall'inizio, perché questi simpatici personaggi sono ambassador di Loacker da più di 25 anni.

Ve li ricordate negli spot storici dell'azienda?

LA STORIA E LA LEGGENDA

L'altopiano dello Sciliar si trova nelle Dolomiti, e la sua storia è popolata da personaggi mitologici e leggendari. Gnomi, giganti, fate e streghe abitano le foreste e sono i protagonisti di storie magiche tramandate per generazioni.  Gli gnometti nascono proprio qui, in un logo di natura incontaminata, panorami meravigliosi e cieli limpidissimi.

Raccontano cose semplici, e sono portavoce di valori genuini. Sono allegri, spiritosi, amano stare in compagnia e garantire la massima qualità nella produzione delle dolcezze Loacker.

I PERSONAGGI

Mestolo: Il leader della banda di gnometti, un pasticciere professionista e un esempio per tutto il gruppo. Mestolo è inoltre il custode dei segreti e delle ricette Loacker.

Quadratolo: L’inventore dei Quadratini, pignolo e preciso!

Nocciolo: L’addetto alla raccolta delle nocciole.

Vanigliola: L’esperta degli aromi.

Cialdino: Il più piccolo del villaggio. Timido, curioso e molto buffo. Ha un cuore di wafer!

Ciocolotto: L’esperto di cioccolato. Adora assaggiare tutto ciò che lo contiene.

Slurpolo: Semplicemente, il golosone del villaggio!

Mimmola: La mamma del villaggio, ama molto la natura ed è sempre gentile e premurosa con tutti gli abitanti.

Sul sito ufficiale di Loacker troverete molte altre curiosità sugli gnometti, sulla storia del brand e sul famosissimo jingle. Date un'occhiata qui per leggere tutte le curiosità :)



Le avventure di Grattino e Lipy per La Roche Posay

Finalmente ci siamo, torno sul blog dopo mesi di silenzio per condividere con voi un progetto assolutamente spaziale! Non ho avuto molto tempo per scrivere ultimamente e questo libro è una delle ragioni per cui sono stata così silenziosa.

Durante l'estate abbiamo lavorato a "Sogni d'oro" - una storia per i piccoli, una guida per tutta la famiglia, per un brand che adoro: La Roche Posay. Acquistando un trattamento corpo Lipikar in farmacia, riceverete in regalo il libro illustrato che abbiamo realizzato per il progetto.

Cosa troverete nel libro?

LE AVVENTURE SPAZIALI DI GRATTINO & LIPY

Una storia spaziale per aiutare i piccoli a dormire! Pianeti, costellazioni, asteroidi e tante scoperte fantastiche da leggere insieme a tutta la famiglia.

REGOLE PER LA BUONANOTTE

Una lista di regole utili per dormire bene. Tanti consigli pratici per sonni sereni e dolci risvegli.

ROUTINE DOCCIA & MASSAGGIO

Una guida piena di preziosi consigli per scoprire come utilizzare tutti i prodotti della linea Lipikar e prendersi cura della pelle di tutta la famiglia!

Abbiamo lavorato ad un progetto di storytelling a 360°, occupandoci della storia, del character design e delle illustrazioni. Grattino è una mascotte a tutti gli effetti: è stato creato per alleviare, con le sue storie, il senso di disagio vissuto dai piccoli che soffrono di disturbi legati alla pelle con tendenza atopica. Non è solo un personaggio illustrato ma ha una storia (incredibile ed avventurosa) da raccontare, a grandi e piccini.

LA STORIA DI GRATTINO

Grattino proviene da un pianeta lontano e colorato, il pianeta Lipikar. Laggiù (anzi, lassù!) vivono tanti altri gattini spaziali, nati per compiere una missione importante: aiutare i bimbi del Pianeta Terra a distrarsi dal prurito!

Grattino non è solo in questa missione: viaggia insieme alla sua fidata amica Lipy, una preziosissima goccia di crema magica che arriva direttamente dalla fonte del Pianeta Lipikar.

Viaggia protetta in una speciale navicella spaziale, che la tiene al sicuro fino al suo arrivo nelle case dei bambini, e all’occorrenza si posa sulla loro pelle per dar loro sollievo, mentre Grattino racconta le sue magiche avventure in giro per lo spazio.

Siamo fieri ed orgogliosi di aver lavorato al progetto, e non vediamo l'ora di sapere cosa ne pensate!

Grattino vi aspetta in farmacia!

 


I superpoteri del character design

Buongiorno quattrocchi,

eccomi di ritorno sui diari della Factory, stavolta per aggiornarvi sul corso “I superpoteri del Character Design”.

Cominciamo da qui: ho sempre sofferto di quella che alcuni chiamano ‘ansia da palcoscenico’, ovvero…sono sempre stata terrorizzata dal parlare in pubblico.

 

via GIPHY

Ma questa paura (probabilmente scaturita dai ruoli imbarazzanti che ho dovuto interpretare alle recite scolastiche delle elementari) con il tempo ho imparato a gestirla, e ho scoperto che insegnare è una delle cose che più mi spaventa ma che allo stesso tempo riesce a darmi le più grandi soddisfazioni.

Così qualche anno fa ho deciso che avrei anche insegnato ciò che amo.

Non avrei solo lavorato da sola alla mia scrivania, ma avrei costruito una rete di studenti e appassionati per diffondere le basi di questa disciplina.

Perché ho deciso di farlo?

Perché il mondo del character design, secondo me, ha bisogno di più spazio e perché condividere ciò che so con chi è all’inizio di questo percorso mi fa sentire completa. La condivisione è sempre stata la base del mio lavoro, e l’insegnamento è l’atto di condivisione per eccellenza.

“I superpoteri del Character Design” è un corso breve, della durata di un pomeriggio, e racchiude:

  • Una parte teorica, in cui parliamo della storia del character design in ambito pubblicitario e cartoon a partire dal boom economico americano. Parliamo anche e soprattutto del Carosello in Italia, perché quello è stato un periodo meraviglioso e mascotte indimenticabili hanno mosso i primi passi sullo schermo delle tv italiane.

  • Una parte pratica, in cui vediamo tecniche, spunti e suggerimenti per creare un personaggio di successo. In questa parte del corso lavoriamo insieme e poi individualmente. Facciamo un gioco che si chiama ‘Cadavre Exquis’ (utilizzato dagli artisti surrealisti per dare vita a disegni e storie unici) e creiamo insieme un personaggio originale, per stimolare la fantasia e generare connessioni inaspettate. Poi cominciamo con il brief: ad ogni tappa del corso ne propongo uno diverso, per guidare gli studenti nella progettazione di un personaggio che possa raccontare quel prodotto o quella storia.

La prima tappa: Reggio Emilia

Questa è stata la prima tappa in assoluto del corso, ed è stata una giornata importante ed una conferma: ci sono aspiranti character designer e veri appassionati nascosti dappertutto, e al Comò Lab ci siamo riuniti intorno ad un grande tavolo per lavorare insieme.

Dopo quella prima tappa ho deciso di strutturare maggiormente il corso e di portarlo anche a Milano, per la seconda data (sabato scorso).

La seconda tappa: Milano

La seconda tappa è stata ancora più importante: ho tenuto il corso al secondo piano del mio nuovo studio, nel magico spazio di Marenco 4 a Milano.

Qui è dove si svolgeranno anche le prossime edizioni. Poter accogliere gli studenti in uno spazio così speciale per me è stata un’esperienza indimenticabile.

Questo secondo appuntamento è stato importante anche perché quattro meravigliose aziende hanno creduto nel progetto, e hanno collaborato con Juice for Breakfast per rendere l’esperienza degli studenti ancora più speciale.

Le ragazze sono tornate a casa con delle coloratissime goody bag di SelfPackaging, che contenevano sorprese legate al mondo del character design.

Flying Tiger Italia con la sua collezione dedicata ai supereroi (matite, gomme e cioccolatini), Pastiglie Leone con le sue affascinanti confezioni con character vintage ed infine Blue Shuttle con la promozione del Master in animazione digitale con artisti Pixar.

Insomma, il corso si evolve, si arricchisce e cresce, insieme agli studenti che decidono di farne parte.

Al termine del corso gli iscritti entrano a far parte di un gruppo segreto su Facebook, un luogo in cui raccogliamo materiali, spunti extra, contenuti inediti e speciali e soprattutto un luogo in cui possiamo scambiarci idee, scoperte e news sul mondo del character design.

La prossima tappa?

Per adesso non posso ancora svelarvi nulla, sto lavorando al prossimo appuntamento e ad una serie di corsi e workshop integrativi per dare più spazio all’aspetto pratico.

Questa era l’ultima tappa prima della pausa estiva, ma tornerò a settembre con tutte le informazioni per chi desidera scoprire il magico mondo del character design!

Per restare informati sulle prossime date potete iscrivervi alla newsletter della Characters Factory.

Grazie di cuore ai ragazzi di Comò Lab per aver dato il via a questo tour, a tutti gli studenti che hanno partecipato alle prime due tappe e ai fantastici sponsor che hanno creduto nel progetto.

Ci rivediamo in classe l’anno prossimo!

Giulia