Quattrocchi's bootcamp: come ho trasformato la mia attività ♡

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In occasione del compleanno della Factory avevo annunciato che mi sarei imbarcata in una piccola impresa (la definizione, poi, cade a fagiolo): il #quattrocchisbootcamp. Per spiegarvi meglio che diamine ho combinato nelle ultime due settimane tratterò questo post come un vero e proprio brief.

Titolo: Quattrocchi’s bootcamp

Obiettivo: riconsiderare lo scopo, la comunicazione e la presentazione della mia piccola impresa, Juice for Breakfast, e studiare un nuovo piano d’azione per portarla al livello successivo (che non è ancora quello in cui mi comprerò una megavilla vista mare, ma ci arriverò)

Canali su cui intervenire: sito web in primis. Blog, social networks (Facebook ed Instagram in particolare)

Tempistiche: 2 settimane lavorative

Strumenti a disposizione: una notevole quantità di snack, infinita pazienza ed elasticità negli orari. Sedia comoda. Playlist ‘Songs to sing in the shower’ su Spotify. Una location in grado di ispirarmi.

Tutto è cominciato con la lettura di ‘Tutto fa branding’, di Gioia Gottini.

Leggendolo mi sono resa conto che qualcosa alla Characters Factory non funzionava a dovere. Certo, avevo lavorato duramente per creare il mio sito web, per coordinare la mia immagine su tutti i social network e per crearmi una solida rete di clienti e fornitori, ma qualcosa mancava.

La problematica più grande che ho riscontrato?

Il messaggio che passava, visitando il mio sito era ‘Ciao, faccio disegni carini, guarda un po’!’. Passavo per designer, certo, ma non comunicavo la mia offerta nel modo giusto, non si capiva che, fondamentalmente…ero lì per vendere qualcosa, e per farvi felici.

Il contenitore funzionava, il contenuto un po’ meno, anche se le entrate erano abbastanza costanti. Così, la domanda suprema che mi sono posta è stata: ma io, che faccio? La designer, o l’imprenditrice?

La risposta sta nel mezzo. Sono una designer (graphic e character) che sta costruendo la sua piccola impresa.

Era ora! Mi sono subito sentita meglio. Ok, la mia Factory allo stato attuale non è una piccola impresa nel vero senso del termine, ma l’obiettivo è sempre stato quello di trasformare la mia attività da freelance in un piccolo studio creativo. Capire questa cosa per me è stato fondamentale, la prospettiva è cambiata radicalmente, così sarebbe dovuta cambiare anche la comunicazione.

Dovevo comunicare le mie intenzioni. Voglio vendere (cosa), voglio venderlo a (chi), ma soprattutto…voglio venderlo (perché).

Ho quindi deciso di prendermi due settimane solo per me, per riprendere in mano la situazione, e più o meno all’inizio è andata così:

  • Mi sono fatta prendere dal panico
  • Ho scelto una colonna sonora per il mio bootcamp
  • Ho creato una bacheca motivazionale per le due settimane di lavoro
  • Ho creato il mio character in versione ‘supereroina’ per visualizzarmi nella mia versione potenziata
  • Ho creato un manifesto
  • Ho pianificato come se non ci fosse un domani, prima su carta, poi in digitale

Alla fine avevo per le mani una serie di strumenti utili al mio rebranding:

  • Un planning
  • Una lista di obiettivi
  • Un business plan (Francesca Marano santa subito)
  • E soprattutto un bel mucchio di motivazioni per tornare online più carica di prima

Com’è andata? Tiriamo le conclusioni, che poi…sono premesse, visto che da oggi si ricomincia.

Sito web

A livello di grafica non è cambiato molto, ma il messaggio è decisamente nuovo e bene in vista:

Mi chiamo Giulia, e ti aiuto a presentare la tua attività, blog o piccolo business creando illustrazioni e progetti creativi su misura.

Il mio nuovo blog: The Factory Diaries

Il nuovo tema lascia respiro alle immagini. Ora ho più spazio per mostrarvi le mie creazioni ed i miei progetti da vicino.

Continuo a tenere il blog separato dal sito per scelta: i diari della Factory sono per me un microcosmo a parte, un luogo in cui non voglio ‘vendere’, ma raccontare. Questa la motivazione della mia scelta (lo so, forse un po’ estrema, ma qui dovete sentirvi a casa).

Altri canali per comunicare il mio lavoro: Behance

Un sito web non basta. Per farmi conoscere ho deciso di scegliere una piattaforma aggiuntiva. Behance è perfetto se siete designer, grafici, illustratori. Non si tratta solo di una vetrina per i vostri progetti, ma è un potentissimo social network dedicato a creativi di tutto il mondo.

Un’altra novità: la mia newsletter

Tra le varie novità (oggi ho elencato solo le principali – ‘Ammazza che papiro!’) c’è anche la mia newsletter. Perché? Perché voglio dedicare a tutti voi un momento speciale, una sorpresa al mese e alcuni progetti in anteprima. Che dite, buone ragioni per iscrivervi?

Pianificazione

Ho pianificato i prossimi quattro mesi, fino alla fine di dicembre. Nuove collezioni, nuovi characters, nuove puntate di Cookies, progetti personali, e ho preparato una tabella di marcia da rispettare per la mia pagina Facebook. Non so se alla fine rispetterò tutto alla perfezione, ma avere un piano di battaglia mi aiuta a restare concentrata.

♡ Risorse utili

Se anche voi siete in crisi, potete prendere spunto e ricominciare dando un’occhiata a queste risorse utili. Per me sono state a dir poco fondamentali, ma ricordate che il percorso per dare vita alla vostra attività è estremamente soggettivo, quindi quel che ha funzionato per me potrebbe non funzionare allo stesso modo con voi, anche se la speranza è quella di indirizzarvi sulla strada giusta 🙂

Chi ha paura del business plan: per fare i conti, che prima o poi bisogna farli davvero

Tutto fa branding: per trovare la vostra voce

Building your business the right brain way: per spremere le vostre idee come fossero una freschissima spremuta d’arancia!

– I miei printables per organizzare le vostre giornate lavorative e il vostro rebranding

Ed infine: Radical self love di Gala Darling. Questo libro per me è diventato una sorta di bibbia, e ha cambiato radicalmente il mio modo di vedere la mia vita ed il mio lavoro. Dedicherò un post solo a questo libro, se lo merita davvero!

Che altro aggiungere? Per me queste due settimane sono state pazzesche. Meravigliose ed emozionanti, perché ho visto rinascere la mia attività e sono riuscita a dedicarmi del tempo prezioso. Torno a casa così, piena di gratitudine ed emozionata per quel che sarà.

A prestissimo e bentornati alla (nuova) Factory 🙂