Mascotte di successo: l’omino con i baffi di Bialetti

Mai bevuto un caffè in vita mia, ci credete? Eppure adoro svegliarmi con il suo profumo che dalla cucina viaggia e trasporta il suo aroma intenso fino alla camera da letto. Striscia sul pavimento, attraverso le fessure delle porte, si infila fin sotto le coperte e mi riporta indietro nel tempo a quando mia madre e mio padre lo preparavano per colazione.

Detesto le sveglie sul telefono, preferirei di gran lunga lasciarmi svegliare ogni mattina dal profumo del caffè.

Quasi tutti abbiamo a casa una caffettiera (fatta eccezione per chi l’ha abbandonata a favore delle nuove macchinette). Quasi tutti la chiamiamo Moka, che sia effettivamente una Moka Bialetti o una caffettiera senza brand.

Questo perché Bialetti ha trasformato la sua Moka in un vero e proprio simbolo, vediamo insieme perché e, soprattutto, scopriamo insieme la sua mascotte senza tempo: l’omino con i baffi.

© Bialetti

Come mai il nome “Moka”?

Questo incredibile oggetto deve il suo nome alla città di Mokha, nello Yemen, zona di produzione di uno dei caffè più pregiati.

La mascotte

Si passa dunque dal mezzo comunicativo del fumetto a quello multimediale del cartoon, per raccontare al pubblico tutte le caratteristiche dell’oggetto e il suo utilizzo.

Si dice che l’Omino con i Baffi fu creato come caricatura di Renato Bialetti, che aveva ereditato l’attività dal padre Alfonso Bialetti.

© Bialetti

Curiosità

  • All’inizio il personaggio illustrato delle puntate di Carosello era sempre lo stesso, senza modifiche particolari sul disegno. L’unica parte animata era la bocca, con l’inserimento delle lettere delle parole pronunciate in sovrimpressione. Questo sistema consentiva di risparmiare tempo e denaro.
  • Nel 2010, in occasione dell’Expo di Shanghai, tra le 10 invenzioni italiane che hanno cambiato il mondo figura proprio lei, la Moka!
  • Nel 2013, alla Permanente di Milano, fu allestita un’esposizione che raccontava dell’invenzione geniale della Moka attraverso il punto di vista dell’ormai famosissimo Omino con i baffi. Un percorso volto a spiegare l’importanza della Moka come protagonista di un cambio nelle abitudini quotidiane degli italiani, e a raccontarne il rilievo nella storia del design italiano.