Guarda come dondolo…♡

Buongiorno quattrocchi! Oggi riprende finalmente la rubrica Dream Home, che raccoglie idee e spunti per la mia Factory da sogno ♡ Oggi vi parlo di qualcosa di speciale…una sedia! Durante l’evento CasaFacile (lo raccontavo qui), il team di blogger ha avuto l’occasione di testare la linea di sedie Varier, una linea davvero unica e perfetta per chi, come noi, passa le proprie giornate a creare, scrivere e disegnare. Ciascuna di noi è quindi partita a caccia della sedia ideale, e dopo aver testato tutti i modelli sono giunta alla mia conclusione. Lei è LA sedia (ha vinto contro quella che mi era stata assegnata, Actulum, per via dell’appoggio per le ginocchia).

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Si chiama Thatsit Balans, e fa parte delle cosiddette sedute attive. Cosa significa? Significa che questa sedia è perfetta per chi passa circa 8 ore davanti al computer o alla scrivania e a fine giornata si sente più o meno così. A me Quasimodo è sempre stato simpatico, diciamola tutta, ma la prospettiva di trasformarmi in una freelance gobba e zoppicante non è proprio il quadretto che avevo in mente quando ho cominciato questo lavoro.

In effetti quando ho cominciato a lavorare come freelance avevo un bellissimo weekly planner sulla scrivania e puntavo tutto su ‘Bello! Lavoro da casa quindi sicuramente potrò ritagliarmi le mie due orette a settimana per andare a correre, fare sport, arrampicata, gite sui ghiacciai, lezioni di yoga, mangiare sano e dormire bene!’. Utopia, capirete. Le mie giornate sono sempre diverse, cambiano gli orari e cambiano le abitudini ma una cosa, fino ad ora, non è mai cambiata…la mia seduta (questa frase leggetela con la sua colonna sonora dedicata).

Vorrei poter disegnare anche questa, per mostrarvi la posizione del tutto innaturale che assumo mentre lavoro. Un gufo appollaiato sulla sedia, con gli occhi sgranati, quasi sempre appiccicati allo schermo. La mia sedia attuale ha le rotelle, quindi l’unico movimento che mi concedo di tanto in tanto è una slittata dalla scrivania alla cassettiera dietro di me. Spesso poi, prendo lo slancio troppo sul serio e naturalmente sbatto contro il mobile. La sedia, come se non bastasse, è pure in simil pelle. In pratica per non scivolare ogni volta che mi siedo, dovrei studiare un sistema per restarci incollata, a questa sedia. Velcro? Colla a caldo? Fate voi.

Il risultato, a fine giornata, è il seguente: schiena indolenzita, gambe anchilosate e un umore nero che non vi dico. L’unico stretching che faccio è quello per recuperare la pentola e scolare la pasta. Insomma, la vita da freelance nuoce gravemente alla salute, se non si presta attenzione alla propria posizione. Nulla di più vero.

Venerdì, infatti, abbiamo passato tutta la giornata sedute intorno ad un tavolo, eppure…la sera mi sentivo quasi rigenerata. La Thatsit balans è seduta attiva proprio perché incoraggia il corpo ad assumere una postura naturale e corretta. Quando ti allunghi in avanti per lavorare o per leggere quel maledetto disclaimer microscopico, la seduta inclinata mantiene la colonna nella sua posizione naturale ed il corpo in equilibrio. Questo movimento (fate attenzione, vi cambierò la giornata) rinforza i muscoli e previene la tipica tensione a spalle e schiena. Leggendo poi la sua descrizione scopro anche che l’angolo aperto tra gambe e tronco permette una respirazione profonda, e migliora la circolazione. Quindi….addio Quasimodo e soprattutto, mai più mani e piedi congelati! (Anche se da poco mi frullava in testa l’idea di risolvere questo problema così. Vabeh, se non vinco la sedia posso sempre ripiegare su questo acquisto).

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La parte migliore? Mentre lavori puoi dondolarti. Niente abbiocco post lasagna delle 13, niente più attacchi di narcolessia mentre revisioni la presentazione del Comune, solo sano ed inconsapevole, dolcissimo, dondolio. Alla fine della giornata non avrò scalato una montagna, ma il mio corpo starà meglio, e ho la sensazione che tutto ciò non possa che portare beneficio anche alla produttività e alla qualità del lavoro.

Così, a fine giornata, avrò anche la forza per fare questo.

Voi quale sedia utilizzate? Avete qualche consiglio? Ci vediamo alla prossima puntata di Dream Home!