Freelance che consegnano: tipologie

Cari quattrocchi, oggi torno sul blog con un post diverso dal solito. Nelle ultime settimane ho vissuto in una sorta di tunnel fatto di consegne troppo ravvicinate, valanghe di modifiche non previste, email effetto proiettile alle dieci di sera e stanchezza. Tanta, tanta stanchezza. Le consegne che avevo in programma, però, sono andate bene. Mentre vivevo la mia personale lotta contro il tempo, mi sono interrogata su come affronto di solito le situazioni di stress, così è nato questo post.

A parte l’ultima, credo di aver fino ad ora sperimentato tutte le categorie, collocandomi definitivamente nella categoria numero uno. Sì, ansiosa, eccomi!

Di seguito, tutte le tipologie di “freelance che consegnano” che ho fino ad ora individuato e conosciuto. Lo so, ne sono certa. Qui ci siete anche voi.

L’ANSIOSO

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Iperventilazione, sudorazione eccessiva e sonno disturbato. Solo alcuni dei sintomi che contraddistinguono il freelance ansioso. Appena riceve approvazione per un preventivo si lancia alla scrivania e comincia a “settare tutte le deadline su Calendar”. Vive per le consegne e probabilmente la Pomodoro Technique è la sua unica certezza. Se non raccoglie almeno 5 pomodori in una mattinata entra in un tunnel di panico misto a desiderio di redenzione e, in buona sostanza, mette il turbo. Si ritrova a chiudere la consegna con anticipo sconcertante. Nel tempo che gli resta, prima di inviare il lavoro, apporta una quantità esorbitante di modifiche per raggiungere la perfezione. Di solito, alla fine, per lui va tutto bene. E va bene nella prima versione.

IL DISINVOLTO CHE SOTTOVALUTA

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Questa categoria è una delle più rischiose. Questo freelance lavora rapidamente e la sua parola preferita è “execution”. Consegna con largo anticipo e di proposito, convinto di fare bella figura e di conquistare il cliente per la sua produttività ed efficienza. Spedisce le bozze e poi organizza cene, vacanze, degustazioni di vino nelle campagne Toscane e lanci con il paracadute a Bali. L’effetto collaterale per questo freelance troppo sicuro di sé è la VALANGA di modifiche. Quando il cliente ha davanti troppi giorni di distanza dalla deadline, tende ad approfittarne “perché tanto c’è ancora tempo!”. Il disinvolto va a cena, in vacanza, a fare degustazione di vino e paracadutismo. Con il computer. E resta in camera a lavorare.

QUELLO IN SCIVOLATA DI POTENZA

Questo freelance è una rockstar. Fa un sacco di vacanze, è sempre in giro per trasferte. Spesso lavora dalla spiaggia (#todaysoffice), dalla cima di un grattacielo, dalla luna. Richiestissimo, bello bello in modo assurdo e stranamente ha sempre il volto riposato. Quando gli chiedi “come va il lavoro” ti risponde “eh, si lavora dai!”. Vive al limite e ama divertirsi. MA. Quando si avvicina la consegna, questa tipologia di freelance corre. Quello in scivolata di potenza riesce a procrastinare con successo fino a due ore prima della consegna. Che sia un sito e-commerce, un libro illustrato, una brand identity completa, lui ci arriva in scivolata di potenza. Definirlo maratoneta sarebbe riduttivo. Arriva al pelo sudato, completamente distrutto, probabilmente strafatto di caffè o di RedBull. Ma il suo lavoro è impeccabile e poco dopo il fatidico ‘invio’ dello .zip il freelance in questione riprende la sua vita pavoneggiandosi dell’ottimo risultato ottenuto.

NEVILLE PACIOCK

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Questa è la tipologia dei freelance ingenui e fortunati, quella che tutti invidiamo almeno una volta durante la nostra carriera. I Neville Paciock sono velocissimi a fare preventivi e per qualche inspiegabile ragione vengono tutti accettati entro poche ore dall’invio. I Paciock però non sono tanto bravi nel planning, quindi tendono ad accumulare consegne su consegne, promettendo di rispettare deadline irrealistiche e quasi impossibili. Arrivato vicino alla scadenza, Neville si ritrova completamente sommerso e in uno stato psicofisico alterato. Suda freddo, resta pietrificato davanti all’email “quando ci mandi le prove?” e cammina avanti e indietro per lo studio cercando una soluzione magica. E di nuovo, inspiegabilmente, riesce a destreggiarsi e a convincere il cliente che le cose fatte bene richiedono tempo. Un Aresto Momentum e il cliente resta magicamente in silenzio, ad aspettare pazientemente (e contro qualsiasi legge cosmica) la consegna.

PATRICK SWAYZE NEI PANNI DI SAM (GHOST)

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Lui SPARISCE. Semplicemente. Preventivo firmato, scadenze fissate, call conoscitiva andata alla grande. Il freelance dell’ultima categoria promette e poi svanisce. Sfora o buca completamente la consegna, quasi mai di proposito ma per scarsa organizzazione. Arrivato al fatidico giorno si fa prendere dal panico e si barrica in casa per recuperare in tempi ragionevoli. Nel frattempo, però, il cliente brancola nel buio. Scrive email di sollecito, telefona, manda messaggi su Whatsapp e preso dallo sconforto Googla il nome del freelance per scoprire dove abita. Sam, generalmente, ricompare il giorno dopo o a qualche giorno di distanza, con esordi simili a “Perdonami per il terribile ritardo, al corso di ceramica mi si sono pietrificate le mani” / “Scusami per il ritardo, mi hanno rapinato e con Molly sono andato a fare denuncia per il Mac” / “Sono mortificato, abbiamo finito tardi la seduta spiritica con Oda Mae”. Questa categoria non è tra le migliori, ma almeno una volta vi capiterà di farne parte. Un solo consiglio: scuse credibili.

L’AGONISTICO

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Lui non lavora, CREA. Lui non fattura, SCALA. Lui non è bravo, è il MIGLIORE. Rocky è il freelance macchina da guerra. Presentissimo sui social, è diventato un influencer stimato. Lavora giorno e notte, fattura come un pazzo (anzi, SCALA come un pazzo). Lavora per le testate più famose, per case editrici, società galattiche e per la NASA. Ha una lista d’attesa di anni luce e di solito ha un assistente che risponde alle email al posto suo. Ovviamente, che domande, è fuori dai minimi, lui sta nei MASSIMI.

L’EQUILIBRISTA

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Arriviamo alla fine della lista con la tipologia di freelance che tutti vorremmo essere. Equilibrato, concentrato, organizzato. L’equilibrista riesce a fare tutto senza correre. Consegna in tempo, sempre. Ogni tanto si concede persino una vacanza e sa esattamente quanti contributi dovrà versare a giugno e a novembre. Nella pausa pranzo esce per andare a Yoga, il venerdì esce per l’aperitivo con gli amici e fa backup periodici per assicurarsi di non perdere nulla. Utilizza tutti gli strumenti digitali esistenti per organizzare il suo lavoro e aumentare la produttività. Dorme otto ore a notte e segue una dieta equilibrata.

Questo freelance…NON ESISTE.