Freelance life

Dream home - uno studio pastello ♡

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Devo essere sincera, passo davvero un'infinità di tempo davanti a Pinterest, ma nonostante la sconfinata cultura visiva che mi sono ormai fatta, non sono mai stata particolarmente portata per l'arredamento, l'interior design o quelle cose di cui parlate tutti ultimamente e che contemplano una certa Marie Kondo (perdonami, Marie). Inoltre ho un fidanzato giapponese che detesta avere cose in casa. Anzi, mi correggo, detesta avere COSE, quindi nel suo immaginario casa è una stanza bianca, vuota.

Insomma, quando mi sono ritrovata davanti il nuovo studio, completamente spoglio, ho pensato - terrorizzata - 'quasi quasi preferivo solo una scrivania'.

Poi però mi sono ricordata di tutte quelle bacheche su Pinterest, di quella lista infinita di link sull'argomento, e soprattutto mi sono ricordata delle 47 case arredate nella mia testa durante la doccia del mattino.

E visto che vi avevo promesso uno studio tour ma non sono ancora riuscita a caricarlo sul mio canale Youtube (causa implosione computer rimando a data da definirsi i video in programma), ecco qui un'anteprima ♡

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Partiamo dallo stile! Come avrete notato mi sono lasciata conquistare dal mood nordico. Forme semplici e pulite, molto bianco e alcuni tocchi di colori pastello, per esaltare la luminosità della stanza. In aggiunta alcuni elementi in legno chiaro per non perdere il calore che volevo trasmettere entrando nello studietto.

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La stanza è abbastanza spaziosa, quindi abbiamo optato per 2 scrivanie. Le due postazioni sono davvero semplicissime, ma decorate con piccole creazioni handmade, pattern geometrici e soluzioni salva-spazio semplici ma funzionali (Variera di Ikea è davvero tornata utilissima!)

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Non poteva mancare un angolo relax (lo so che anche voi, freelance che mi leggete, schiacchiate un pisolino dopo pranzo!) e non poteva mancare una cesta in legno per raccogliere la collezione (ormai fuori controllo) di pupazzetti dagli occhi buffi. Il dettaglio che preferisco? Le mensole di legno esagonali, che ospiteranno a rotazione le mie creazioni ed illustrazioni preferite.

Amo il rosa, lo sapete, ma stavolta ho deciso di lavorare anche con l'azzurro ed il celeste, per rinfrescare e movimentare un po' il divanetto. Un bel mix di cuscini (il pisolino richiede una certa organizzazione) e tadààà!

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Avevo bisogno di uno studietto luminoso, che si prestasse non solo per il lavoro, ma anche per girare i nuovi video e per i mini-shooting. Con questi piccoli accorgimenti la stanza è davvero perfetta per lavorare a tutte le mie idee, e non potrei esserne più felice.

Insomma, missione compiuta e benvenuti alla (vera) Characters Factory! ♡

Se anche voi siete in cerca di ispirazione potete dare un'occhiata alla bacheca Pinterest dedicata e a questo articolo di Dalani che mi è stato molto utile per scegliere lo stile del mio nuovo studio ♡ Qui potete anche dare un'occhiata alle nuove collezioni, ovviamente ho già riarredato 10 volte lo studietto nella mia testa! ♡

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P.s. gli sfondi per il desktop - assolutamente irresistibili - li trovate su Designlovefest!


Avventurarsi ♡

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It is not the light that we need, but fire; it is not the gentle shower, but thunder. We need the storm, the whirlwind, and the earthquake.

- Frederick Douglass

Tante volte mi sono domandata, quando lo capirò? Quando capirò di avercela messa tutta, di aver raggiunto la cima? Oggi credo di avere la risposta, e la risposta non prevede nessuna bandiera, nessuna vetta. Prevede fatica (tanta), qualche vescica (lo so, bleah!) e anche qualche ruzzolone all'indietro (proprio quando la salita sembrava finita). Però, ragazzi, che panorama pazzesco. Perché vi parlo di montagne quando la primavera è alle porte?

Perché siamo qui. Dico siamo, sì. Io, voi. Tutti insieme in un posto nuovo, nella nuova Characters Factory. L'ho sognata così forte e così a lungo che ad un certo punto mi sono persino svegliata pensando esistesse già, di averla già creata. Ma le cose non nascono così, mentre dormiamo. Quando ho ripreso contatto con la realtà ho preso una decisione importante: "basta, io stravolgo tutto".

A gennaio ho selezionato con estrema cura la mia parola dell'anno: avventura. Già il solo fatto di sceglierla come parola dell'anno ha rappresentato per me una sfida. Io, quella che ha paura di rispondere al citofono se non aspetta nessuno, quella che se non conosce la pizzeria "forse è meglio di no", quella che prenota tutto con due mesi di anticipo, anche il car-to-go. Sì, esatto, quella lì, che fino a due mesi fa rischiava l'iperventilazione per qualsiasi fuori programma. Dall'esterno magari non è questa l'impressione che trasmetto, ma chi mi conosce lo sa, non sono mai stata una persona istintiva e nemmeno avventurosa.

Le cose, però, possono cambiare. Mi sono imposta qualche cambio di rotta quasi impercettibile da subito. Cambiavo strada per andare a fare la spesa, invertivo due task della giornata (sacrebleu!), ordinavo un piatto diverso al ristorante. Questa cosa, il cambiamento, ha smosso altre cose dentro di me. Dopo pochi giorni ho subito cominciato a desiderare di più.

Così in un paio di giorni ho preso alcune decisioni abbastanza radicali: ho detto NO ad un paio di situazioni che mi infastidivano, ho detto SI' ad un viaggio flash a Lisbona, ho intrapreso un paio di progetti abbastanza folli, mi sono iscritta a Snapchat (juiceforb per sentirmi blaterare di cose a caso) ed infine, cosa non da poco, ho provato un nuovo gusto di panino per pranzo. Poi ho deciso che la Factory sarebbe cambiata. Devo ammetterlo, ho scelto un periodo veramente schifoso per realizzare tutto ciò. Tre deadline importanti, un trasloco ed un viaggio in Portogallo, l'arrivo di Toby a Roma e varie scocciature personali. Eppure non credo avrei potuto scegliere periodo migliore.

Me la sono spassata fino a mezzanotte davanti al pc per parecchio tempo, ma non mi sono MAI sentita stanca. Io davvero non riesco a spiegarvi l'emozione, l'esasperazione, la felicità e la potenza di tutto ciò che sento in questo momento. La mia vita è sempre la stessa, eppure mi sento nuova. Più di ogni altra cosa è la gratitudine a tenermi sveglia ogni-santa-notte. Sono fortunata, e questo tempo che ho dedicato alla nuova Factory è un regalo che ho avuto la fortuna di potermi fare.

Ho deciso di avventurarmi, e credo di essere solo all'inizio di questo pazzo percorso tutto in salita. Non so se arriverò mai ad una cima, se riuscirò a fermarmi per spararmi una bella polenta concia, se qualcuno lassù mi sta aspettando con la crema solare. Non lo so.

Ma spero vorrete proseguire sul sentiero insieme a me, anche solo per quella polenta, anche solo per questo panorama mozzafiato.

Benvenuti alla nuova Characters Factory ♡


Febbraio - aggiornamenti dalla Characters Factory ♡

Lui esiste. Davvero, ed è meraviglioso. Ha tutto ciò che desidero: è ordinato, puntuale, creativo...è il mio piano editoriale! E sì, giuro che esiste, ma gennaio è stato un mese assolutamente folle ed imprevedibile, e nonostante tutte le buone intenzioni di questo mondo, io e il mio piano editoriale non ci siamo incrociati nemmeno per sbaglio. Da settimane ve lo ripeto su Instagram "ho un sacco di novità e non vedo l'ora di raccontarvele". Beh, eccomi qui! Ho finalmente trovato mezz'oretta tutta per me e ho pensato di aggiornarvi su una buona parte delle news :) Vado per punti!

♡ Ho partecipato alla prima fase del concorso 'Focus on characters', un concorso fichissimo per dare vita ad un personaggio per Focus Junior. Ci ho lavorato durante tutto il mio tempo libero, e ho adorato questa sfida. Non so come andrà a finire, ma per me è stato il progetto più entusiasmante di gennaio. Dal 15 febbraio in poi il pubblico potrà votare, e anche se manca ancora qualche giorno, io ve lo dico in anticipo, perché so che un reminder in più non può far male (e perché non stavo più nella pelle, dovevo dirvelo!). Il vostro voto per me sarà prezioso, ma tranquilli...vi tartasserò a tempo debito anche su Facebook ed Instagram ♡ Qui potete dare un'occhiata al mio lavoro.
♡ Ho intrapreso un nuovo e bellissimo percorso con Channel Frederator (avete presente Adventure Time e I Fantagenitori? Ecco, il background è questo, cioè il PARADISO). In pratica il mio piccolo canale Youtube crescerà (si spera!) grazie ai consigli e al percorso formativo e di collaborazione con questo canale. Prima di accettare ho fatto una marea di ricerche, e su decisioni come questa devo sempre prendermi del tempo per riflettere. Ho pensato che se davvero voglio trasformare il mio canale in un nuovo mezzo di comunicazione per la mia Characters Factory, questa è la strada giusta, e prima o poi avrei dovuto affrontare questo passo. Non avrei potuto sperare in un network migliore di questo, voglio dire...sono nel paradiso dei cartoni animati! Perciò se ancora non l'avete fatto potete iscrivervi al mio canale e seguire da vicino le mie nuove avventure. Vi prometto che ce la metterò tutta per farvi vedere sempre cose diverse e super carine, e di svelarvi il mio mondo di storie e personaggi :)

http://www.youtube.com/watch?v=M9xM2tGykGA

♡ Nel frattempo ho anche lavorato per San Valentino, perché non potevo proprio lasciarvi senza qualche novità! Nella newsletter dedicata che vi arriverà settimana prossima parlerò di biglietti speciali, printables super teneri, e di un sacco di altre cose perfette per l'occasione (qui potete iscrivervi!), ma tra tutte le cose a cui ho lavorato ho adorato in particolare i pandini innamorati! Ve li ho presentati su Facebook e vi ho anche raccontato di averli disegnati con una tecnica chiamata 'Scribble' (-scarabocchio). Ne arriveranno di nuovi, e spero davvero li accoglierete con affetto :) Qui potete trovare la loro collezione.

 

♡ Per concludere (quasi) la lista...ricordate la Story & Character Masterclass con artisti Pixar dell'anno scorso? Non potete immaginare l'emozione quando ho scoperto che (rullo di tamburi) è prevista una nuova edizione per marzo 2016! Qui trovate tutte le informazioni utili sulla Animation Demo & Lecture Masterclass e se siete animatori, illustratori o character designer...non potete davvero perdervela. Stavolta Michal Makarewicz entrerà nel dettaglio di vari aspetti dell’animazione. Io credo proprio di partecipare *-*

 

♡ C'è anche un'altra super news, probabilmente la più importante. Alla fine di questo mese saluterò la mia prima casetta romana, per spostarmi in un nuovo appartamento. Sono emozionata ma so che sarà un mese complicato: non solo dovrò impacchettare (di nuovo!) la mia vita, ma saluterò anche il mio primo studietto, e dovrò costruire un nuovo angolo in cui lavorare serenamente. Mi piacerebbe raccontarvi questo cambiamento step-by-step, anche per chiedervi qualche consiglio sulla nuova organizzazione. Insomma, sarà un mese di scatoloni, contratti, IKEA e tanta stanchezza, ma ce la faremo!

In più ci sono stati i saldi, è uscita su Netflix la nuova stagione di Modern Family e ho continuato a lavorare ai vostri progetti ♡ Insomma, ecco spiegata la mia assenza dai Diari della Factory, spero capirete e spero continuerete a seguirmi nonostante questi periodi di confusione assoluta! Le news non finiscono qui, e tornerò presto con una nuova puntata!
Ci vediamo presto quattrocchi, grazie per essere qui!


Un nuovo inizio ♡

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Ho aspettato tanto per scrivere questo post, anche se ero davvero impaziente di farlo. Il 2015 è quasi finito, ci credete? Per me è volato in un soffio, e mi ritrovo già al computer a pianificare le attività per il prossimo anno. Piano editoriale, nuovi prodotti sullo shop, trasferte e board delle consegne da inserire nel mese di gennaio. Le lucine dell'albero brillano ad intermittenza, l'orzo al cacao caldo fuma accanto alla tastiera, Toby è qui accoccolato sulle mie gambe e in sottofondo (lo so, che anche voi avete una playlist di natale!) Michael Bublè canta che:

Stockings are hung with care
The children sleep with one eye open
Now there's more than toys at stake
'Cause I'm older now but not done hoping

Sono più grande ora, ma non per questo ho smesso di sperare, questa è la verità. Proprio la scorsa settimana, impostando il lavoro per Unravelling (mi ci dedicherò durante le vacanze), mi sono domandata quale fosse la parola del mio 2015. Non ci avevo mai pensato, eppure riflettendoci un secondo...la risposta mi è sembrata ovvia. Credere.

Non so se sarà la stessa parola ad accompagnarmi nel nuovo anno, ma per me è stata fondamentale durante il 2015. Per tanto tempo non ho creduto in me stessa, sempre attenta al parere degli altri e alla ricerca di approvazione dalle persone sbagliate. Poi, nel 2015, sono successe tante cose, cose importanti.

Ho ufficializzato la mia posizione lavorativa da freelance, ho aperto la partita iva e mi sono trasferita in una nuova città. Ho affrontato un periodo davvero buio nel frattempo, incerta se questa fosse davvero la strada giusta per me. Poi, però, un giorno ho deciso di fare qualche scalino e andare a trovare qualcuno che non cercavo da tempo. Ho deciso di credere in qualcosa, di nuovo, anche se all'inizio mi sembrava stupido. Così ho cominciato a parlare a cuore aperto. All'inizio pensavo di farlo con qualcuno, anche se non sapevo chi. Pensavo 'mi stai ascoltando, dev'essere così.' E allora passavo una manciata di minuti seduta sulla mia panchina, in silenzio, raccontandomi. Un giorno, finalmente, ho capito. Ero lì per credere in me, non per credere in qualcosa. E tutte quelle parole, quei pensieri, quelle lacrime e quei sorrisi, erano tutti per me. Avevo solo bisogno di uno spazio per ascoltarmi. Cercavo un abbraccio silenzioso, cercavo qualcuno che mi dicesse 'stai andando bene'.

Non sono bastati quei momenti per risollevarmi del tutto, per trasformarmi in Wonder Woman. Ma ho cominciato a bastarmi, più di prima. E giorno dopo giorno, guardandomi allo specchio, ho cominciato a ripetermi che sì, 'stai andando bene'.

Il 2015 è stato un anno emozionante. Ho visto crescere la mia piccola attività, ho ritrovato una grande amica che avevo paura di aver perso, ho aperto un canale Youtube per farvi sentire la mia voce, sono entrata a far parte del team delle bloggers di CasaFacile, ho frequentato il corso dei miei sogni, ho...beh, la lista sarebbe lunghissima, ed è tutto qui, in un barattolo. Incredibile, vero? Come può un piccolo barattolo contenere tanta felicità e gratitudine? Eppure sì, è possibile. E spero con tutto il cuore di poter riempire altri mille barattoli come questo. Di non averne mai abbastanza di questa piccola felicità, di continuare a cercarla senza sosta e senza sentire la fatica del tragitto.

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Tutto questo è stato possibile perché ho deciso di credere. E ciò che mi rende più fiera ed emozionata, alla fine di questo anno, è rendermi conto che non c'è un barattolo per la tristezza. Non c'è posto per lei sulla mia mensola (beh, fatta eccezione per questa, di tristezza!).

Il 2015 è stato anche un anno difficile. Ho perso alcune persone a me care, ho combattuto con un lato di me che non conoscevo, ho avuto paura e spesso. Ma non ho mai trattenuto questi sentimenti, ho deciso di lasciarli andare. Sono diventati ricordi, e per adesso mi godo solo un barattolo, questo qui.

Avevo davvero bisogno di scrivere questo post, e di ringraziare chi ha seguito da vicino o da lontano le mie avventure, le mie idee strampalate, le mie insicurezze e i miei piccoli successi. Cresco anche grazie a chi ha deciso di esserci. Anche per questo...credo.

Un abbraccio a tutti voi che state leggendo, vi auguro barattoli pieni di momenti felici, scalini da percorrere con il cuore colmo di emozione e momenti di silenzio in cui riuscire ad ascoltarvi. Ci rivediamo nel 2016 ♡