Collaborazioni

A piedi scalzi sul tappeto.

Il mio 2018 comincia con un nuovo trasloco. Stavolta piccolo, ma non per questo meno importante dei precedenti. 

No, non ho ancora trovato l'appartamento dei miei sogni, però ho trovato lo studio dei miei sogni. Questa per me è una conquista grandissima.

Lavoro come freelance da cinque anni e ho sempre lavorato esclusivamente da casa. Ho imparato a gestire gli orari, a rispettare le deadline nonostante ci fosse l'aspirapolvere da passare, il bucato da stendere. Ho sempre vissuto con altre persone e ho imparato ad organizzare il mio lavoro in base agli umori degli altri, ritagliandomi piccoli spazi e momenti di silenzio abbastanza rari. 

A Roma ho avuto un vero studio in casa, durante quel periodo la mia produttività ha avuto un picco straordinario. Lì ho imparato che dividere il lavoro dal relax è fondamentale. Senza questa distinzione rischio di lavorare in pigiama, dormire con il computer, scansionare calzini e spargere briciole di biscotti sulle fatture.

Insomma, io a Roma ho capito che:

Il lavoro è una cosa seria, e per farlo bene bisogna farlo in uno spazio serio. 

Quando sono tornata a Milano ho ricominciato a lavorare in camera da letto, e solo dopo diversi mesi ho letteralmente colonizzato il salotto per trasformarlo nel mio studio. Inutile dirlo, produttività calata a picco. Suona il campanello, mia madre sforna la lasagna, Toby distrugge il divano e poi gli ospiti, le cene e io che devo sloggiare con baracca e burattini, i vicini che hanno il televisore attaccato alla mia parete e (in buona sostanza) la perdita di concentrazione totale. 

In questo post non vi mostrerò il mio nuovo spazio di lavoro. Vi presenterò il nuovo studio solo quando sarà tutto pronto, perché, eccola qui la vera novità, non sarò più sola. Lavorerò con altre tre donne, imprenditrici, creative, freelance. Non sono persone scelte a caso, ma una vera squadra di meraviglia. 

Poi vi racconterò tutto, soprattutto il mio 'perché'. Perché ho scelto loro, quel luogo così speciale, e non un coworking qualsiasi. Vi racconterò del cambiamento più grande che abbia mai affrontato e della guida che ha reso possibile tutto ciò che di magico è avvenuto nella mia vita nell'ultimo anno, compreso questo ultimo spostamento. 

Oggi, quindi, sono qui solo per salutarvi, per anticiparvi questo grande cambiamento e per mostrarvi come ho trasformato la mia camera da letto.

Sì, perché il computer se ne andrà in studio, e ho già smontato il mio angolo in salotto. Ho però deciso di tenere la mia scrivania bianca e di spostarla in camera, la ragione è molto semplice: anche se passerò quasi tutto il mio tempo in studio, tornerò a casa la sera e nei weekend me ne starò qui. 

Desideravo creare un angolo che fosse solo mio (senza lasagne, campanelli, tv a palla) in cui rifugiarmi e creare al di fuori del lavoro. La mia cameretta è sempre stata la mia bolla felice, oggi lo è ancora di più. 

La distinzione tra lavoro e relax sarà radicale, ma tornerò a questa scrivania per scrivere, scrivervi, disegnare.  

I piedi nudi sul tappeto, una tazza di tè caldo, una candela profumata, la mia sedia a dondolo e la musica a basso volume. Quando tornerò qui, la sera, stanca dopo una (bella) giornata di lavoro mi immergerò nel mio mondo e ricaricherò le batterie. 

Non è cambiato molto, a parte il tappeto, realizzato a mano dalle artigiane di Sukhi.

In nepalese, Sukhi significa felice.

Questo meraviglioso regalo è arrivato proprio al momento giusto, quando ho cominciato ad inscatolare lo studietto e ho spostato la scrivania in camera. E FELICE, lo sono per davvero.

Ho subito adorato le creazioni degli artigiani di Sukhi. Utilizzano materiali anallergici e atossici come la pura lana 100% della Nuova Zelanda, e per ogni pallina feltro viene utilizzato un solo colore. Questo garantisce che i tappeti resistano nel tempo.

Molti degli artigiani lavorano da casa, e Sukhi li sostiene con una formazione completa e con condizioni di lavoro giuste. Ogni tappeto prende il nome del suo artigiano e volendo, è anche personalizzabile. Insomma, non sarà più Natale ma se desiderate fare o farvi un regalo davvero speciale credo che questa sia l'idea perfetta per tenere al caldo i piedi mentre lavorate al planning del 2018 ♡

Ecco tutto, cari quattrocchi. Settimana prossima comincia la mia avventura, e non vedo l'ora di portarvi con me. Dalla mia scrivania, a piedi scalzi con la cioccolata calda, è tutto.

Vi auguro un 2018 di meraviglia, avventura, grandi sogni che prendono forma e magia. 

[Questo post è in collaborazione con Sukhi - Tappeti fatti a mano. Per conoscere la loro missione potete dare un'occhiata qui. Qui, invece, trovate l'intera collezione di tappeti di palline e tappeti di lana e feltro come il mio. Troverete anche tappeti patchwork e tappeti Beni Ourain, tutti realizzati a mano, unici e di altissima qualità.]


Un divano tutto mio. Il mio sogno più grande.

Non scrivo sul blog da secoli e torno per parlare di un divano. Non temete, ora vi spiego. Le ragioni per la mia assenza sono tante, ma sono sempre stata sincera con voi, quindi lo sarò anche stavolta. Il mio umore non era proprio alle stelle. Quando sono tornata a Milano ho deciso di aggiornare la mia roadmap, uno strumento utilissimo per mettere a fuoco gli obiettivi dell'anno che verrà, lavorativo e non.

Dal momento che tutti i miei piani per il futuro sono stati stravolti da un giorno all'altro, ho cercato di prefissarmi obiettivi e traguardi realistici. Va bene sognare, se poi però non riesci a realizzare nemmeno la metà dei tuoi sogni...rischi di non credere più in te stessa.

Tra tutti ne avevo scelto uno, in particolare, che mi sembrava razionale e raggiungibile (anche se non facile): trovare una casa tutta mia.

Dopo due anni di totale indipendenza, tornare a casa non è stato divertente. Non ho una famiglia semplice, siamo numerose e siamo tutte donne (il prossimo che mi dice:"ma che bello!" lo ricopro di colla e glitter, va via dopo due mesi). Ripiombare nella routine familiare e doversi nuovamente incastrare nella vita di altre persone è davvero difficile.

Così, in cima alla mia lista c'era lei: una casetta, anche microscopica, in cui poter ritrovare la mia pace, la mia routine, l'equilibrio di cui ho bisogno per portare avanti il mio lavoro.

Una casa-studio, perché l'obiettivo vero (casa + studio) è ambizioso e meraviglioso, ma ancora lontano.

Così ad ottobre ho cominciato a mettere da parte i miei piccoli risparmi, come una formichina che si prepara per l'inverno. Una briciolina alla volta accumulavo caparra, anticipo per l'affitto, qualche mobile carino e un po' di sicurezza. Accumulavo anche spunti visivi, per rendere tutto più reale. Board su Pinterest, wishlist su siti di arredamento, pieghe su cataloghi e riviste.

Avevo persino scelto il mio divano, eccolo qui:

Il mio divano era bellissimo, l'obiettivo non era poi così lontano. Ce l'avrei fatta entro settembre, quasi sicuramente.

MA. C'è sempre un ma. La vita è un imprevisto continuo. Lo è stata anche questa volta, quando i miei piccoli risparmi sono svaniti nel nulla in breve tempo, per sistemare alcune faccende spiacevoli, per pagare le tasse, per il dentista, per Toby che non stava tanto bene.

Insomma, ad oggi...nessuna casetta. Solo un mucchio di board ispirazionali, wishlist e pieghe tra le pagine.

Quindi, come potete immaginare, la mia roadmap è cambiata di nuovo, l'umore anche. Oggi, però, è successa una cosa bella: ho deciso di non mollare, nemmeno stavolta. Tornare sul blog è un piccolo atto di coraggio: rompo il silenzio per dirvi che gli imprevisti possono capitare, ma non possono MAI e dico MAI, fermarci.

Così ho preso in mano la situazione. Ho stampato la mia roadmap, ho sistemato i conti, ho stabilito un nuovo obiettivo e soprattutto ho deciso di non vergognarmi, per nessuna ragione, per non averlo raggiunto nei tempi che mi ero prefissata.

Ho anche deciso un'altra cosa: non voglio smettere di sognare, di desiderare un luogo tutto mio. Quindi ho riaperto le mie vision board e ho ricominciato a creare wishlist, perché quando potrò finalmente trasferirmi voglio essere pronta.

Ho scoperto che il divano che desideravo (insieme ad altri 200 divani che ovviamente ora desidero). L'ho trovato sfogliando le pagine su LionsHome e, notiziona: esiste ed è reale! Incredibile, vero? Non è solo una bella immagine su Pinterest, così come la mia casetta non è solo un'immagine nella mia mente, ma un giorno (molto presto) esisterà per davvero.

Ci vorrà più tempo del previsto ma il momento giusto arriverà, e ci ritroveremo accoccolati sul mio bellissimo divano, a bere tisana alla lavanda con una teiera ricoperta di topolini (ok, questa è per le bambole, ma stiamo ancora sognando, giusto?)

Non smettete mai di sognare. Non smettete mai di costruire e soprattutto non smettete mai di condividere. Tornare qui e dichiarare a gran voce questo 'fallimento', che fallimento non è, mi spaventava. Eppure ora mi sento molto meglio. Questa è la vita reale: una vita di "Ok, nessun problema. Adesso ricomincio."


Un regalo per la mamma, unicorni e polvere di stelle!

Nella simbolica medioevale l'unicorno era descritto come animale piccolo (a rappresentare l'umiltà) ma invincibile.

Ho sempre adorato questa interpretazione e quando mi sono ritrovata alla ricerca di un regalo per la mia mamma su Troppotogo, ho subito pensato ad un piccolo unicorno. Dovrà affrontare una breve convalescenza tra qualche settimana, e ci tenevo a prepararle una sorpresina. Neanche a dirlo, ho perso la testa quando ho scoperto che tra i prodotti regalo spopolavano gli unicorni! Ho pensato di condividere con voi questa magia e di mostrarvi i miei quattro preferiti. Non solo il design di questi prodotti è adorabile, ma sono anche cose che in effetti potrebbero tornare utili a mia madre (ok, lo so, a parte le pantofole sono tutte scuse per fare scorta di personaggi carini).

Adoro fare regali alle persone a cui voglio bene, soprattutto in momenti un po' complicati. Anche un gesto piccolo può far tornare il sorriso. Date un'occhiata, innamoratevi e impacchettate il tutto con dosi abbondanti di glitter, perché la polvere di stelle qui non può proprio mancare ♡

PANTOFOLE UNICORNO LUMINOSE

Morbidissime e soprattutto luminose, per illuminare il cammino durante le passeggiate notturne verso il frigorifero.

Le trovate qui >

SALE E PEPE UNICORNO

Non credo ci sia bisogno di una descrizione per questi dolcissimi contenitori per sale e pepe! (Mamma, lo so che non ti servono ma non si sa mai, no?)

Li trovate qui >

CUSCINO UNICORNO LUMINOSO

Dubito possa servire a mia madre, quindi questo lo tengo per me. Sono certa che anche Toby apprezzerà.

Lo trovate qui >

TAZZA UNICORNO ELOIDE

Torniamo per un secondo all'utilità, può mia mamma non bere il caffè in una tazza del genere? Non scherziamo. Il caffè del mattino è un momento importante, e la giornata deve cominciare con un sorriso gigante. Questa deliziosa tazza farà il suo lavoro magnificamente, ne sono certa!

La trovate qui >

Per oggi è tutto quattrocchi, spero che questa ricerca di characters carini su Troppotogo vi piaccia, ci aggiorniamo presto con un nuovo post!

♡ Questo post è in collaborazione con Troppotogo.it - Cose che non puoi non avere


Regali di Natale per lui - una piccola selezione

Amico, fratello, fidanzato, papà, e sempre il solito dubbio: cosa gli regalo per Natale? Adoro fare regali e mi piace trovare sempre nuove idee. Di solito mi dedico a piccole creazioni handmade, a regali di 'significato' e magari qualche gita fuori porta. A Natale, però, mi piace regalare anche cose divertenti e inaspettate, che riescano a strappare un sorriso a chi le riceve. Qualche mese fa ho scoperto Troppotogo e ho trovato un regalo assolutamente fichissimo per lui (vi dico solo: VISORE STELLARE). Così ho pensato di dare un'occhiata alla lista di Regali di Natale per lui e di presentarvi la mia mini-classifica! Diciamo basta ai calzini!

Inutile dirlo, la mia selezione comprende 4 oggetti/characters, non potevo non innamorarmene!

borraccia star wars - regali di Natale per lui

1. Borraccia Star Wars 

Perfetta per le lunghe maratone di Star Wars natalizie e per chi poltrirà felicemente sul divano dopo l'interminabile cenone!

spray anti ritardatari - regali di Natale per lui

2. Spray antiritardatari

Avete paura che si presenti in ritardo al pranzo di Natale, quando sono già tutti seduti a tavola? Una spruzzatina di questo spray e non solo potrebbe arrivare in anticipo, ma potrebbe persino essere il primo ad offrirsi di sparecchiare!

porta verdure astronauta - regali di Natale per lui

3. Porta Verdure Astronauta

Un oggetto assolutamente indispensabile per salvare la faccia a limoni, cipolle e scorte annuali di verdure avanzate dopo le feste. Questo piccolo astronauta realizzerà i sogni spaziali di tanti avanzi ♡

infusore per tè robot - regali di Natale per lui

4. Infusore per Tè Robot

Ed infine, un infusore assolutamente irresistibile, per rendere anche il momento della tisanina post-panettone unico e divertente!

Che ne dite? Avete già preparato la vostra lista di regali di Natale per lui?

A partire da questo mese arriveranno anche altre liste: regali fatti a mano, la mia personale wishlist, regali perfetti per i piccoli e molto altro quindi...ci rivediamo qui molto presto!

♡ Questo post è in collaborazione con Troppotogo.it - Cose che non puoi non avere


Cose carine ed irresistibili per la cucina ♡

Buongiorno quattrocchi! ♡

Se mi seguite (soprattutto su Instagram) avrete notato qualche giorno di assenza. Ogni tanto capita, soprattutto quando gli impegni sono tanti e la creatività ne risente un po'. Ultimamente preparo la valigia con più frequenza. Anche solo per qualche giorno, ma mi capita sempre più spesso di dovermi spostare. Spostarsi per lavoro o per sbrigare faccende fastidiose (alzi la mano chi vive lontano dalla propria città! Ecco, puntualmente salta fuori qualche foglio da firmare, qualche riunione dell'ultimo momento, qualche parente che ha proprio bisogno di voi, vero?) non è come partire per una vacanza ma, ogni tanto...#shadafare.

Durante questi viaggi un po' antipatici, non sento la grande necessità di condividere quel che combino. Non credo vi interessi sapere del dentista, della lunga coda in banca o della pizza mangiata al volo prima di rimettermi al computer. Visto che non sono in giro per piacere la condivisione mi sembra...forzata. Fermarmi tra un esame del sangue e un appuntamento dall'agente immobiliare per scattarmi un selfie e scrivere "giornata piena, poi vi racconto tutto! xoxo" non è proprio da me. Ma il desiderio di coinvolgervi nella mia super-ordinaria vita torna all'arrembaggio ogni volta che mi fermo cinque minuti. Mi preparo una tazza di thé (l'unica cosa che mi faccia sentire a casa, ovunque), fisso lo schermo del computer per un po' e penso "è troppo che non mi faccio sentire. Ora ho proprio voglia di chiacchierare con loro!".

Oggi, durante la mia pausa thé, ho pensato a cosa mi manca di più quando sono lontana da casa. La risposta non è stata 'il letto / il mio angolo ufficio / le mie pantofole a forma di orsetto'. La risposta è arrivata dal cuore: mi manca la mia cucina. Non sono una grande chef, e nemmeno amo poi così tanto cucinare. Ma la cucina è un angolo speciale della casa, il luogo dove mi rannicchio sulla sedia quando fa freddo, bevendo cioccolata e ascoltando il rumore del vento e il ticchettio del timer che mi avvisa quando la quiche è pronta. E' un luogo in cui mi muoverei anche ad occhi chiusi. Tutto è al proprio posto. Forchette nel cassetto a destra, tazze da thé sportello al centro secondo ripiano, zucchero a velo e zucchero di canna a destra ultimo ripiano, cioccolato dentro al frigo, primo cassettino e così via.

Quando sono lontana da casa e devo muovermi in cucine diverse dalla mia...mi sento sempre un po' persa. E anche quando torno a casa mia, dalla mia famiglia, sento che è tutto diverso. La cucina è un posto felice, e ogni volta che torno dopo un viaggio mi ci fiondo (sperando di ritrovarla in ordine!) per salutarla e per vedere se ha bisogno di qualcosa (follia pura, lo so ♡).

Ma ora, basta cianciare! Dopo questo malinconico sproloquio - tipica reazione ad una piovosa giornata di ottobre - vi faccio vedere il bottino che ho raccolto vagando per il web, alla ricerca (come sempre) di personaggi super carini! Per questa selezione ho pensato proprio a lei, la mia cucina!

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My recipe book: anche il mio è di Paperchase, che ogni anno propone fantasie strepitose. Naturalmente il cibo ha sempre gli occhietti.

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Magneti a forma di toast: non credo ci sia bisogno di ulteriori commenti!

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Bunny Vase: perché anche se il basilico dura più o meno due giorni merita una casa come si deve.

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Pear print: presto su questi schermi - come ricoprire interamente il muro della vostra cucina con mele, sushi, croissant e pere con occhietti sorridenti.

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Ed infine, perché questo è veramente irresistibile: un guanto da forno/riccio che dorme. Quando l'avrò recuperato il momento di togliere la teiera dai fornelli sarà un momento di poesia allo stato puro.

Per dare un'occhiata alla selezione completa guardate la mia bacheca dedicata su Pinterest ♡


Happy Valentine's Day! ♡

Buongiorno quattrocchi! Lo so, lo so, ormai San Valentino è per alcuni un incubo, un grande mostro pronto a farci spendere soldi, perdere speranze e affogare nel cioccolato. Come ogni anno si ritrovano i due schieramenti, pronti a darsi battaglia per dimostrare che A) San Valentino è bellissimissimo e tutti si amano e guarda che bello il regalo che mi ha fatto! B) Noi non festeggiamo, è una festa inutile. Maratona di Breaking Bad e montagne di onion rings. Per quanto mi riguarda sono un'inguaribile romantica, ma non mi dispiacciono affatto le serate a guardare Breaking Bad e a mangiare take away. Insomma, se non passo il San Valentino perfetto nessun problema ma adoro ricevere piccoli pensierini, perché diciamolo...ogni tanto festeggiare fa bene! Durante l'ultima settimana ho dato un'occhiata ai suggerimenti delle blogger più 'influenti' che spiegavano ai nostri poveri uomini cosa regalarci per San Valentino. Non sempre una borsa di Moschino è alla portata di tutti e (avanti, diciamola tutta) il fur bug bag monster di Fendi è davvero bruttino. Come risolvere questo dilemma del 'cosa regalare'? Io sono per le cose semplici. Questa volta, quindi, vi propongo di impacchettare i vostri pensierini con queste stupende scatoline e di preparare qualche pacchettino con caramelle per rendere tutto più dolce.

Chi sono i personaggi di oggi? Ve li presento subito :)

Rusty e Mimi si sono conosciuti al liceo, in biblioteca. Lei leggeva un libro di Jane Austen (naturalmente!), lui cercava una scusa per parlarle. Si sono sposati in una chiesetta tutta bianca vicino ad un laghetto. Hanno 2 lavori, 2 baby-tornado a seguito e un Golden Retriever,  ma stasera hanno trovato il tempo per uscire a cena e per andare al cinema insieme. Mimi ha preparato per lui una scatolina con i biglietti per quel film che volevano vedere da tanto, Magic in the Moonlight. Un bacio sul naso ai bambini, una carezza sulla testa di Lola, il tempo di infilarsi il soprabito e...pronti per una serata romantica! 

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Per questi regalini Mimi ha usato:

Ed infine, ecco qui una sorpresina per tutti (ma proprio tutti!) voi :) Potete scaricare le cartoline di San Valentino nella sezione Freebies della Factory ♡ Cliccate qui e...buon San Valentino!

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Candy's Bakery: opening today! ♡

Buongiorno quattrocchi! Oggi torno finalmente sul blog per un post super zuccheroso ♡ Ancora una volta sono felicissima di presentarvi una nuova scatolina di SelfPackaging, e naturalmente...un nuovo character! Come avrete intuito dal titolo stavolta il tema è il rosa. Buona lettura!

Oggi vi racconterò la storia della piccola Candy, una dolcissima ragazza che vive in una radiosa cittadina dai colori pastello. Il suo sogno più grande? Aprire una bakery tutta sua, per preparare profumati dolcetti, dolcissime torte e morbidi plumcake. Candy ha sempre adorato la magia della pasticceria e ha imparato ad impastare, decorare ed impiattare già da piccola, guidata dalle mani esperte della nonna. Ogni giorno, appena rientrata da scuola, Candy sperimentava nuove ricette e si ritrovava alla fine della giornata ricoperta di farina, codette di zucchero e goccioline di cioccolato tra i capelli. Quando si addormentava sognava la sua bakery, un luogo incantato in cui ricevere i suoi clienti e viziarli con i suoi manicaretti. Ogni mattina, al suo risveglio, Candy osservava attenta la bacheca accanto alla scrivania: una serie di fogli sporchi di crema pasticcera e caramello, con il progetto dettagliato del suo negozio. Una staccionata bianca, un portico con divanetti e morbidi cuscini celesti, un bancone a pois rosa e un profumo di Velvet Cake appena sfornata ad ogni ora. Oggi, finalmente, dopo tanto lavoro e ricerche (e naturalmente dopo un tirocinio nella pasticceria della nonna!), Candy è pronta per aprire le porte del suo posticino speciale: Candy's Bakery. Per l'occasione ha deciso di preparare un'adorabile scatolina con qualche assaggio a sorpresa, da consegnare ai suoi primi ospiti ♡

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Per questo progetto Candy ha utilizzato:

Se vi è piaciuta questa meravigliosa scatolina, la troverete anche nella versione San Valentino! ♡

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Christmas gifts ♡

Buongiorno quattrocchi! Il Natale è davvero alle porte e per festeggiarlo ho deciso di dedicare questo mese a tanti nuovi progetti creativi. Continuano anche i DIY con l'aiuto di SelfPackaging, di cui vi ho già parlato qui e qui :) Oggi sono felicissima di presentarvi la piccola Ginger, che ha preparato una deliziosa sorpresa per i suoi amici. Buona lettura e buon conto alla rovescia! ♡

Questa è la piccola Ginger. Il periodo natalizio è in assoluto il suo preferito. Quando arriva dicembre si diverte a pianificare attività a tema per tutto il mese: inforna biscotti al profumo di zenzero, organizza la caccia al tesoro in famiglia, scrive poesie per il Natale e soprattutto...impacchetta tanti regalini! Oggi Ginger ha invitato a cena i suoi amici, e per augurare loro un buon Natale ha deciso di preparare dei piccoli pensierini da consegnare alla fine della serata. 

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Per raccogliere i pensierini per i suoi amici Ginger ha utilizzato:

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Ricordatevi che per i vostri progetti di Natale avete tempo fino a stasera per fare la scorta! Yey!

 


Halloween alla Factory ♡

Buongiorno quattrocchi! Non stavo più nella pelle, ormai mi conoscete! Come sempre ad Halloween la Factory si riempie di zucche, candele profumate, dolcetti e nuovi personaggi, YEH! Questa volta il tempo a disposizione era davvero poco, così ho pensato di condividere con voi un micro-progetto, il secondo dedicato al packaging ♡ Una scatola e un character, per festeggiare insieme la notte più spaventosa dell'anno! Oggi vi presento la mia Ali e una piccola scatola di SelfPackaging per impacchettare i vostri muffin! Leggete fino alla fine, troverete una piccola sorpresa, buona lettura :)

 

Questa è Ali: passa le sue giornate ad ascoltare musica e a disegnare. Adora il colore verde, ha un gattino nero di nome Daisy e indossa sempre un cappellino. La sua materia preferita è scienze e le piace dare nomi buffi agli insetti. Dietro al suo atteggiamento spavaldo e birichino si nasconde un cuore di panna: per Halloween regalerà dei dolcetti fatti in casa al suo fidanzato! 

ali

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Per questo progetto Ali ha utilizzato:

Ed eccoci arrivati alla sorpresa! La Factory ha preparato per voi dei printables per Halloween, potete scaricarli gratuitamente cliccando sull'immagine qui sotto! Usateli per decorare i vostri cupcake, come segnaposto, o per personalizzare bigliettini e pacchetti regalo :)

Un abbraccio dalla vostra quattrocchi ♡

printables


Picnic con Kiki ♡

Buongiorno juice drinkers!

Sono veramente felicissima di tornare oggi su The Factory Diaries per inaugurare una nuova serie di post, tutti dedicati al packaging  ♡

Alcuni di voi già lo sanno perché ne parlo in continuazione: da poco ho scoperto questo meraviglioso sito web, SelfPackaging. Finalmente è arrivata la prima scatola piena di materiali e non vedevo l'ora di condividere con voi questo progetto! Una scatola, un character e un tema...che ne dite? Cominciamo subito con il primo! Qui a Roma il tempo è ancora bellissimo, a parte qualche giorno di pioggia il clima è quello giusto per gustarsi meravigliosi picnic all'aria aperta (io purtroppo sono blindata alla Factory per trasloco + lavoro, ma spero di recuperare nel weekend!).

Oggi quindi vi propongo un adorabile set da picnic e vi presento la mia Kiki, l'ultimo character arrivato alla Factory. Buona lettura!

Questa è Kiki. Ogni giorno si sveglia presto, si sistema i capelli e corre giù per le scale per accaparrarsi i croissant più caldi e profumati della boulangerie sotto casa. Ama i fiori e il miele, e ogni giorno preparara sfiziosi manicaretti per la sua famiglia. Adora fare lunghe gite in bicicletta lungo la Senna e le magliette a righe. Spesso le capita di indossare calzini a pois. Oggi ha deciso di preparare un dolcissimo picnic per fare colazione con la sua migliore amica.

kiki
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Per questo progetto Kiki ha utilizzato:

Che ne dite? Non vi è venuta voglia di preparare un bel picnic e di staccare per qualche ora per godervi uno spuntino?

Ci rivediamo ad ottobre con il prossimo post!

Un abbraccio dalla vostra quattrocchi ♡