Character Design

Cookies, seconda puntata! ♡

Buongiorno quattrocchi!

Le vacanze si avvicinano, ma prima di dedicarmi ai preparativi per la partenza ho girato la seconda puntata di Cookies, yeeeh!

http://www.youtube.com/watch?v=ArZruoFOl9E

Caldo e sveglie inaspettate a parte, sono davvero felice di aver dato vita a questo piccolo progetto. Dedicarmi un'oretta, tra una consegna e l'altra, per condividere con voi il mio mondo e le mia passione è un'esperienza meravigliosa.

Cookies ritorna a settembre, e nel frattempo vi auguro delle meravigliose vacanze!

Per conoscere meglio i personaggi di questa puntata:
Scrump: storia / plush ♡ I love Kawaii ♡ Charuca ♡ Aranzi Aronzo ♡ Clementine Derodit ♡Ryoko ♡ Taddeo e la lente magica


Una nuova rubrica, Cookies! ♡

Qui lo dichiaravo al mondo intero: non sono una Youtuber. Ed è la verità, il mio lavoro non si svolge su questa piattaforma, ma ho sempre utilizzato altri canali per raccontarvi le mie storie e i miei progetti. Le cose, però, possono cambiare, giusto? Ci sono momenti in cui è necessario un cambiamento, anche piccolo, per ritrovare l'entusiasmo e soprattutto per divertirsi un po'. Questa è la mia motivazione, divertirmi! Non che non mi divertissi anche prima, ma è da tempo che desideravo fare questo esperimento. Il primo video (quello che non vedrete mai su Youtube) è nato per una buona ragione, ma l'ho girato velocemente, senza una scaletta e soprattutto senza metterne a fuoco l'obiettivo. Pianificando le attività per il Quattrocchi's Bootcamp ho pensato fosse arrivato il momento di inserire nei miei piani malefici questo micro-format, Cookies. Tre minuti di video, tre nuovi personaggi per ciascuna puntata (ok per questa volta ho sforato causa introduzione e bloopers, ma dalla prossima volta sarò precisa!). Il risultato è decisamente migliorabile, ho poco spazio a disposizione e soprattutto ho pensato bene di girare il video quando la temperatura sfiorava i 36°. Come dicevo si tratta di un esperimento e spero di riuscire a pubblicare una puntata al mese, per cominciare, così avrò il tempo di lavorare sui dettagli :) Che ne dite, vi piace?

http://www.youtube.com/watch?v=luP0-NrDFd8

Lo spero tanto!

Se avete qualche personaggio da consigliarmi sarò felice di inserirli nella lista ♡


Inside out ♡

Buongiorno quattrocchi! Dopo una breve assenza dal blog, eccomi di ritorno, stavolta con un nuovo post per la rubrica Character Design! Oggi vi porto con me alla scoperta del nuovo film Disney Pixar Inside Out. Qualche mese fa ho frequentato la Pixar Story & Character Masterclass con Matthew Luhn e Valerie LaPointe, vi ricordate? Ne parlavo, in breve, qui. Valerie ha lavorato alla produzione del film per tre anni, e durante il corso ci ha raccontato il processo creativo e alcune curiosità sulla storia. La cosa più interessante che ho scoperto durante la Masterclass? Ogni storia Pixar è legata ad un sentimento reale, ad un'esperienza o ad una paura dei suoi creatori. Per farvi qualche esempio: il team che ha lavorato a Finding Nemo era composto da diversi neo-papà: tutti accomunati dalle classiche paure e preoccupazioni per i propri figli. Matthew Luhn, che ha lavorato a Toy Story, ha passato la sua infanzia ad aiutare il padre nel suo negozio di giocattoli. Avete presente Lotso, di Toy Story 3? Matthew aveva dimenticato l'orso di suo figlio in albergo e, tornato a casa, aveva cominciato a domandarsi cosa provasse quel povero orsetto, dimenticato e abbandonato dal suo padrone. Così è nato Lotso, e così sono nate tante altre storie. Anche nel caso di Inside out tutto è cominciato con un'esperienza personale del suo ideatore, Pete Docter. Si interrogava spesso su cosa passasse per la testa di sua figlia Ellie (che tra parentesi ha doppiato Ellie di Up!). La sua idea ha conquistato tutti e così i buffi personaggi di Inside Out hanno preso vita.

http://www.youtube.com/watch?v=LBgnMeSI19s

Disgusto, Paura, Gioia, Tristezza e Rabbia. Conosciamo bene questi sentimenti ma non è facile dar loro un volto, una forma e dei colori. Trovo emozionante poterli finalmente immaginare come veri e propri personaggi! Anche io, nel mio piccolo, avevo fatto lo stesso con la mia paura, ricordate? Credo sia proprio questo il potere più grande del character design: dare voce, forma e personalità a emozioni che abbiamo sempre provato. Un buon film funziona solo se i suoi personaggi sono credibili, riconoscibili e se possiamo immedesimarci nella loro evoluzione.

Writing is all about characters. 

Perché sono così eccitata per l'uscita di questo film? Le ragioni sono 3: setting, characters e corto. I personaggi del film, infatti, operano dal Quartier Generale, quindi dalla testa della protagonista! I personaggi, inoltre, sono realizzati con una nuova tecnica, che prevede movimenti fluidi e continui cambiamenti, proprio come funziona per le emozioni. I personaggi sono fatti di energia, quindi avranno movenze del tutto uniche, non riproducibili nel mondo reale. E naturalmente...con ogni film Disney Pixar esce sempre un nuovo corto, in questo caso "Lava", una storia/musical ispirata alle Hawaii.

 

Il mio personaggio preferito? Senza ombra di dubbio Tristezza! Sarà per gli occhiali giganti, per i movimenti lenti e buffissimi, per le sue espressioni dolci. Non lo so, so solo che somiglia molto all'idea che mi sono sempre fatta della mia Tristezza. Verrebbe quasi voglia di abbracciarla, non trovate?

E naturalmente, con un film così innovativo in arrivo, cominciano a spopolare sul web prodotti legati al film. I miei preferiti sono gli stickers Facebook (trovo siano fantastici per esprimere con le immagini ciò che non riesco a scrivere, soprattutto quando sono di fretta!) e la Vinyl Figure di Tristezza, che già immagino sulla mensola della mia libreria, per ricordarmi che anche le emozioni 'negative' possono trasformarsi in qualcosa di adorabile. Infine non vedo l'ora di poter toccare con mano il libro The Art of Inside Out, una raccolta di disegni, schizzi e storyboard del film.

The-Art-of-Disneys-Inside-Out

Il lancio del film in Italia è previsto per il 16 settembre 2015, e il 21 giugno partirà un divertentissimo concorso per dare voce alle Emozioni! Testimonial e coach di questo concorso alcune web e tv star italiane che rappresentano i vari personaggi. Per saperne di più date un'occhiata qui: Concorso Emozioni Cercasi.

Se volete approfondire ulteriormente il making of di questo film potete dare un'occhiata alla mia playlist su Youtube, creata per l'occasione :)

Infine...non potevo resistere, quindi ecco qui la mia versione delle Emozioni!

insideout_fanart

P.s. solo io ho notato la somiglianza tra Joy e Valerie? Ci vediamo presto con un nuovo post, buon weekend quattrocchi!

Vinyl Figure ♡ The Art of Inside Out - libro ♡ Valerie Lapointe - Inside out  ♡ Stickers Facebook ♡ Intervista a Pete Docter ♡ Cose che dovete sapere sul film


Disney - Feast ♡

Buon pomeriggio quattrocchi! Oggi, per la rubrica dedicata al character design, ho deciso di parlarvi dell'ultimo short movie Disney: Feast! Se ancora non l'avete visto, prima di continuare a leggere, guardate qui:

Quando sono andata al cinema a vedere Big Hero 6 (come ogni volta che torno al cinema per vedere film di animazione) ero emozionata come una bambina. Sapevo che il film prometteva bene, ma non mi aspettavo un corto in apertura e soprattutto...un corto come questo (sì, sono arrivata impreparata!). Il primo corto Disney è quello in cui fa la sua apparizione Mickey Mouse. Disney però non ha mai portato avanti questo schema (corto + film) con rigore. Pixar è sempre stata leader di questo procedimento, presentando cortometraggi meravigliosi prima della proiezione dei suoi film.

Le cose però sono cambiate, e adesso anche Disney ha deciso di riproporre lo stesso schema, coinvolgendo i dipendenti di tutti i dipartimenti nel processo di produzione. Come funziona, quindi? Come è nato il piccolo Winston?

Ogni anno i dipendenti possono presentare le proprie idee e quelle selezionate 'vincono' un pitch davanti a John Lasseter (una cosetta poco impegnativa insomma!). Durante l'ultimo girone di presentazioni Patrick Osborne si è fatto notare per la sua idea. Per un anno aveva portato avanti il progetto 1 Second every day, raccogliendo immagini dei pasti di tutti i giorni. Pensava che sarebbe stato bello raccontare una storia attraverso il cibo. Sviluppando ulteriormente l'idea...è nato Feast.

Il corto racconta la vita (romantica) di un padrone, vista con gli occhietti di Winston, un adorabile Boston Terrier che per la maggior parte del tempo...magna (scusate, da quando vivo a Roma...). La storia viene quindi raccontata boccone per boccone, attraverso i pasti che i due condividono. Una serie di manicaretti che il mio, di cane, può solo sognarsi.

La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto? Il punto di vista. Per la prima volta la storia viene raccontata e vissuta dal protagonista, Winston, e tutto ruota intorno a lui. I movimenti di camera seguono il cucciolo e vediamo tutto con la sua prospettiva, alla sua altezza. Anche i suoni sono quelli che sente lui e viviamo il tutto ai piedi del tavolo, senza riuscire a distinguere fino alla fine i personaggi secondari. Grazie a questo particolare punto di vista, riusciamo davvero a sentire la storia. A sentire quel che sente Winston.

Anche la tecnica è decisamente affascinante. Osborne è stato head of animation anche per Paperman (ricordate la meraviglia?) e qui ritroviamo alcuni elementi molto simili. Il lavoro è interessante e diverso dai classici Disney perché nonostante il character design da cartoon tipico dei film di animazione, l'animazione stessa è molto più realistica, portata ad un livello successivo. Le linee, i bordi e soprattutto...la luce. Un intero team lavora di solito a questo aspetto, che cambia radicalmente la percezione della storia, regalandoci dei giochi di luce a mio avviso meravigliosi. Si può dire che con Paperman e Feast il Rinascimento Disney abbia 'finalmente' avuto inizio, questo momento lo aspettavo da tempo.

Un incontro poetico tra i disegni fatti a mano in 2D e l'animazione fluida del 3D. Uno stile sperimentale che non può che conquistarmi ogni volta, fino a farmi commuovere (lo so, alcuni penseranno 'questa è pazza!', ma osservo da tutta la vita le magie dell'animazione e mi commuovo facilmente!).

Un'altra scelta che ho trovato curiosa è stata quella del protagonista. Perché proprio un Boston Terrier? Disney non aveva mai utilizzato un cagnolino di questa razza come protagonista e il team voleva a tutti i costi che Winston fosse unico. C'è anche una ragione più tecnica per la scelta di questa razza: serviva un cagnolino riconoscibile a livello di 'pattern' e struttura dei colori. Grafica ed illustrazioni in questo corto sono estremamente pulite, servivano quindi degli 'stacchi' (anche di colore) per poter rendere al meglio il movimento del cagnolino.

Naturalmente dopo averlo (finalmente) rivisto online, mi sono preparata una scorta di dolci e spremuta e mi sono fatta una bella maratona di interviste ed articoli sul corto. Tra le varie interviste rilasciate, un concetto espresso da Osborne ha catturato la mia attenzione. Per poter lavorare a Feast, Osborne ha abbandonato la lavorazione di Big Hero 6 (dopo due mesi di lavoro già avviato). Ha deciso di lanciarsi in questa avventura, di abbandonare un lavoro sicuro per poter realizzare questa meraviglia, ma senza alcuna certezza. Questi corti non hanno nessun rientro economico vero e proprio, perché vengono proiettati in testa a 'super film'. Quindi, perché lanciarsi? Osborne risponde che la logica dei corti è quella di mettere alla prova un team, per vedere come sviluppa un obiettivo e naturalmente definisce questo tipo di progetto come un progetto d'arte. Anche per me si tratta di questo...arte. Pura magia.

P.s. per chi (giustamente) si stesse domandando se le montagne di cibo ingurgitate da Winston potrebbero in qualche modo incoraggiare i padroni a fare lo stesso con i propri cuccioli, vi rassicuro: il corto è stato visionato dal California Medical Veterinary Board, e il corto è stato distribuito con un disclaimer. Una coccola ogni tanto va bene, ma prendetevi cura dei vostri cuccioli in modo intelligente!

E a proposito di character design, Disney e Pixar...vi segnalo questo corso breve intensivo che si terrà a Roma il 20, 21 e 22 marzo. La Story & Character Masterclass con gli artisti Pixar (ciao, quando mi hanno comunicato la notizia sono quasi svenuta). Sì, io ho fatto una follia e ci sarò! Sarò quella con occhiali giganti e aria sognante :)

Un abbraccio e buon weekend dalla vostra Quattrocchi!