Character Design

Una nuova rubrica, Cookies! ♡

Qui lo dichiaravo al mondo intero: non sono una Youtuber. Ed è la verità, il mio lavoro non si svolge su questa piattaforma, ma ho sempre utilizzato altri canali per raccontarvi le mie storie e i miei progetti. Le cose, però, possono cambiare, giusto? Ci sono momenti in cui è necessario un cambiamento, anche piccolo, per ritrovare l'entusiasmo e soprattutto per divertirsi un po'. Questa è la mia motivazione, divertirmi! Non che non mi divertissi anche prima, ma è da tempo che desideravo fare questo esperimento. Il primo video (quello che non vedrete mai su Youtube) è nato per una buona ragione, ma l'ho girato velocemente, senza una scaletta e soprattutto senza metterne a fuoco l'obiettivo. Pianificando le attività per il Quattrocchi's Bootcamp ho pensato fosse arrivato il momento di inserire nei miei piani malefici questo micro-format, Cookies. Tre minuti di video, tre nuovi personaggi per ciascuna puntata (ok per questa volta ho sforato causa introduzione e bloopers, ma dalla prossima volta sarò precisa!). Il risultato è decisamente migliorabile, ho poco spazio a disposizione e soprattutto ho pensato bene di girare il video quando la temperatura sfiorava i 36°. Come dicevo si tratta di un esperimento e spero di riuscire a pubblicare una puntata al mese, per cominciare, così avrò il tempo di lavorare sui dettagli :) Che ne dite, vi piace?

http://www.youtube.com/watch?v=luP0-NrDFd8

Lo spero tanto!

Se avete qualche personaggio da consigliarmi sarò felice di inserirli nella lista ♡


Inside out ♡

Buongiorno quattrocchi! Dopo una breve assenza dal blog, eccomi di ritorno, stavolta con un nuovo post per la rubrica Character Design! Oggi vi porto con me alla scoperta del nuovo film Disney Pixar Inside Out. Qualche mese fa ho frequentato la Pixar Story & Character Masterclass con Matthew Luhn e Valerie LaPointe, vi ricordate? Ne parlavo, in breve, qui. Valerie ha lavorato alla produzione del film per tre anni, e durante il corso ci ha raccontato il processo creativo e alcune curiosità sulla storia. La cosa più interessante che ho scoperto durante la Masterclass? Ogni storia Pixar è legata ad un sentimento reale, ad un'esperienza o ad una paura dei suoi creatori. Per farvi qualche esempio: il team che ha lavorato a Finding Nemo era composto da diversi neo-papà: tutti accomunati dalle classiche paure e preoccupazioni per i propri figli. Matthew Luhn, che ha lavorato a Toy Story, ha passato la sua infanzia ad aiutare il padre nel suo negozio di giocattoli. Avete presente Lotso, di Toy Story 3? Matthew aveva dimenticato l'orso di suo figlio in albergo e, tornato a casa, aveva cominciato a domandarsi cosa provasse quel povero orsetto, dimenticato e abbandonato dal suo padrone. Così è nato Lotso, e così sono nate tante altre storie. Anche nel caso di Inside out tutto è cominciato con un'esperienza personale del suo ideatore, Pete Docter. Si interrogava spesso su cosa passasse per la testa di sua figlia Ellie (che tra parentesi ha doppiato Ellie di Up!). La sua idea ha conquistato tutti e così i buffi personaggi di Inside Out hanno preso vita.

http://www.youtube.com/watch?v=LBgnMeSI19s

Disgusto, Paura, Gioia, Tristezza e Rabbia. Conosciamo bene questi sentimenti ma non è facile dar loro un volto, una forma e dei colori. Trovo emozionante poterli finalmente immaginare come veri e propri personaggi! Anche io, nel mio piccolo, avevo fatto lo stesso con la mia paura, ricordate? Credo sia proprio questo il potere più grande del character design: dare voce, forma e personalità a emozioni che abbiamo sempre provato. Un buon film funziona solo se i suoi personaggi sono credibili, riconoscibili e se possiamo immedesimarci nella loro evoluzione.

Writing is all about characters. 

Perché sono così eccitata per l'uscita di questo film? Le ragioni sono 3: setting, characters e corto. I personaggi del film, infatti, operano dal Quartier Generale, quindi dalla testa della protagonista! I personaggi, inoltre, sono realizzati con una nuova tecnica, che prevede movimenti fluidi e continui cambiamenti, proprio come funziona per le emozioni. I personaggi sono fatti di energia, quindi avranno movenze del tutto uniche, non riproducibili nel mondo reale. E naturalmente...con ogni film Disney Pixar esce sempre un nuovo corto, in questo caso "Lava", una storia/musical ispirata alle Hawaii.

 

Il mio personaggio preferito? Senza ombra di dubbio Tristezza! Sarà per gli occhiali giganti, per i movimenti lenti e buffissimi, per le sue espressioni dolci. Non lo so, so solo che somiglia molto all'idea che mi sono sempre fatta della mia Tristezza. Verrebbe quasi voglia di abbracciarla, non trovate?

E naturalmente, con un film così innovativo in arrivo, cominciano a spopolare sul web prodotti legati al film. I miei preferiti sono gli stickers Facebook (trovo siano fantastici per esprimere con le immagini ciò che non riesco a scrivere, soprattutto quando sono di fretta!) e la Vinyl Figure di Tristezza, che già immagino sulla mensola della mia libreria, per ricordarmi che anche le emozioni 'negative' possono trasformarsi in qualcosa di adorabile. Infine non vedo l'ora di poter toccare con mano il libro The Art of Inside Out, una raccolta di disegni, schizzi e storyboard del film.

The-Art-of-Disneys-Inside-Out

Il lancio del film in Italia è previsto per il 16 settembre 2015, e il 21 giugno partirà un divertentissimo concorso per dare voce alle Emozioni! Testimonial e coach di questo concorso alcune web e tv star italiane che rappresentano i vari personaggi. Per saperne di più date un'occhiata qui: Concorso Emozioni Cercasi.

Se volete approfondire ulteriormente il making of di questo film potete dare un'occhiata alla mia playlist su Youtube, creata per l'occasione :)

Infine...non potevo resistere, quindi ecco qui la mia versione delle Emozioni!

insideout_fanart

P.s. solo io ho notato la somiglianza tra Joy e Valerie? Ci vediamo presto con un nuovo post, buon weekend quattrocchi!

Vinyl Figure ♡ The Art of Inside Out - libro ♡ Valerie Lapointe - Inside out  ♡ Stickers Facebook ♡ Intervista a Pete Docter ♡ Cose che dovete sapere sul film


Disney - Feast ♡

Buon pomeriggio quattrocchi! Oggi, per la rubrica dedicata al character design, ho deciso di parlarvi dell'ultimo short movie Disney: Feast! Se ancora non l'avete visto, prima di continuare a leggere, guardate qui:

Quando sono andata al cinema a vedere Big Hero 6 (come ogni volta che torno al cinema per vedere film di animazione) ero emozionata come una bambina. Sapevo che il film prometteva bene, ma non mi aspettavo un corto in apertura e soprattutto...un corto come questo (sì, sono arrivata impreparata!). Il primo corto Disney è quello in cui fa la sua apparizione Mickey Mouse. Disney però non ha mai portato avanti questo schema (corto + film) con rigore. Pixar è sempre stata leader di questo procedimento, presentando cortometraggi meravigliosi prima della proiezione dei suoi film.

Le cose però sono cambiate, e adesso anche Disney ha deciso di riproporre lo stesso schema, coinvolgendo i dipendenti di tutti i dipartimenti nel processo di produzione. Come funziona, quindi? Come è nato il piccolo Winston?

Ogni anno i dipendenti possono presentare le proprie idee e quelle selezionate 'vincono' un pitch davanti a John Lasseter (una cosetta poco impegnativa insomma!). Durante l'ultimo girone di presentazioni Patrick Osborne si è fatto notare per la sua idea. Per un anno aveva portato avanti il progetto 1 Second every day, raccogliendo immagini dei pasti di tutti i giorni. Pensava che sarebbe stato bello raccontare una storia attraverso il cibo. Sviluppando ulteriormente l'idea...è nato Feast.

Il corto racconta la vita (romantica) di un padrone, vista con gli occhietti di Winston, un adorabile Boston Terrier che per la maggior parte del tempo...magna (scusate, da quando vivo a Roma...). La storia viene quindi raccontata boccone per boccone, attraverso i pasti che i due condividono. Una serie di manicaretti che il mio, di cane, può solo sognarsi.

La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto? Il punto di vista. Per la prima volta la storia viene raccontata e vissuta dal protagonista, Winston, e tutto ruota intorno a lui. I movimenti di camera seguono il cucciolo e vediamo tutto con la sua prospettiva, alla sua altezza. Anche i suoni sono quelli che sente lui e viviamo il tutto ai piedi del tavolo, senza riuscire a distinguere fino alla fine i personaggi secondari. Grazie a questo particolare punto di vista, riusciamo davvero a sentire la storia. A sentire quel che sente Winston.

Anche la tecnica è decisamente affascinante. Osborne è stato head of animation anche per Paperman (ricordate la meraviglia?) e qui ritroviamo alcuni elementi molto simili. Il lavoro è interessante e diverso dai classici Disney perché nonostante il character design da cartoon tipico dei film di animazione, l'animazione stessa è molto più realistica, portata ad un livello successivo. Le linee, i bordi e soprattutto...la luce. Un intero team lavora di solito a questo aspetto, che cambia radicalmente la percezione della storia, regalandoci dei giochi di luce a mio avviso meravigliosi. Si può dire che con Paperman e Feast il Rinascimento Disney abbia 'finalmente' avuto inizio, questo momento lo aspettavo da tempo.

Un incontro poetico tra i disegni fatti a mano in 2D e l'animazione fluida del 3D. Uno stile sperimentale che non può che conquistarmi ogni volta, fino a farmi commuovere (lo so, alcuni penseranno 'questa è pazza!', ma osservo da tutta la vita le magie dell'animazione e mi commuovo facilmente!).

Un'altra scelta che ho trovato curiosa è stata quella del protagonista. Perché proprio un Boston Terrier? Disney non aveva mai utilizzato un cagnolino di questa razza come protagonista e il team voleva a tutti i costi che Winston fosse unico. C'è anche una ragione più tecnica per la scelta di questa razza: serviva un cagnolino riconoscibile a livello di 'pattern' e struttura dei colori. Grafica ed illustrazioni in questo corto sono estremamente pulite, servivano quindi degli 'stacchi' (anche di colore) per poter rendere al meglio il movimento del cagnolino.

Naturalmente dopo averlo (finalmente) rivisto online, mi sono preparata una scorta di dolci e spremuta e mi sono fatta una bella maratona di interviste ed articoli sul corto. Tra le varie interviste rilasciate, un concetto espresso da Osborne ha catturato la mia attenzione. Per poter lavorare a Feast, Osborne ha abbandonato la lavorazione di Big Hero 6 (dopo due mesi di lavoro già avviato). Ha deciso di lanciarsi in questa avventura, di abbandonare un lavoro sicuro per poter realizzare questa meraviglia, ma senza alcuna certezza. Questi corti non hanno nessun rientro economico vero e proprio, perché vengono proiettati in testa a 'super film'. Quindi, perché lanciarsi? Osborne risponde che la logica dei corti è quella di mettere alla prova un team, per vedere come sviluppa un obiettivo e naturalmente definisce questo tipo di progetto come un progetto d'arte. Anche per me si tratta di questo...arte. Pura magia.

P.s. per chi (giustamente) si stesse domandando se le montagne di cibo ingurgitate da Winston potrebbero in qualche modo incoraggiare i padroni a fare lo stesso con i propri cuccioli, vi rassicuro: il corto è stato visionato dal California Medical Veterinary Board, e il corto è stato distribuito con un disclaimer. Una coccola ogni tanto va bene, ma prendetevi cura dei vostri cuccioli in modo intelligente!

E a proposito di character design, Disney e Pixar...vi segnalo questo corso breve intensivo che si terrà a Roma il 20, 21 e 22 marzo. La Story & Character Masterclass con gli artisti Pixar (ciao, quando mi hanno comunicato la notizia sono quasi svenuta). Sì, io ho fatto una follia e ci sarò! Sarò quella con occhiali giganti e aria sognante :)

Un abbraccio e buon weekend dalla vostra Quattrocchi!


Characters & animazione - la mia classifica ♡

lilo

Buongiorno juice drinkers!

Dal momento che sono la quattrocchi più fortunata del mondo ho trascorso il mio compleanno a letto con 38 di febbre. Olè! Anche in questa triste circostanza ho deciso di trovare un lato positivo. Per la prima volta dopo quasi due anni mi sono 'regalata' due giorni di 'relax' (...) e maratona cinematografica annessa, e dal momento che ho compiuto 24 anni mi è sembrata un'ottima occasione per rispolverare il repertorio dei miei film di animazione preferiti. Quel che si dice una persona matura, yeh!

No, non mi sono riguardata TUTTI i film che troverete elencati qui sotto (sonno e stanchezza hanno avuto la meglio per la maggior parte del tempo), però ho fatto un po' di ricerche e ho preparato una lista dei miei personaggi/characters preferiti in assoluto.

Con questo post continua la mia rubrica sul character design, che ho cominciato qualche settimana fa con un post su Gilbert Legrand :)

Ecco qui la mia top 14 (non amo i numeri dispari!), buona lettura!

Mulan / 1998 - Nonna Fa

Cominciamo con i grandi classici. L'adorabile nonnina di Mulan ha un posto speciale nel mio cuore. Nonna Fa è la nonna che tutti vorremmo avere. Adoro il suo personaggio e soprattutto le sue movenze. Piccola ma agile, sempre sorridente e semplicemente...tenerissima!

http://www.youtube.com/watch?v=Pqmq0Os-ooE

Hercules / 1997 - Pegaso e baby-Hercules

Un altro classico Disney, Hercules! In questo caso ho adorato ogni singolo elemento del film. Lo ammetto, è stato amore a prima vista dopo qualche minuto, non appena ho sentito le magiche parole di Zeus intento a creare il piccolo Pegaso. I personaggi di Hercules sono meravigliosi, così diversi tra loro eppure così allineati nello stile. Qui trovate un po' di curiosità sul film e qui una raccolta di model sheets.

Lilo e Stitch / 2002

http://www.youtube.com/watch?v=RiVya40lxs0

Il personaggio di Lilo è un personaggio incantevole, buffo e dolcissimo. Nel 2003 il film ha ricevuto un encomio speciale, Los Angeles Film Critics Association Award, per il character design e l'animazione. Non è la prima volta che casa Disney si allontana dal suo character design tradizionale, stavolta sostituito dai disegni, unici, di Chris Sanders. Trovo fantastico anche il doppiaggio di Stitch, forse perché i suoi versi somigliano spaventosamente a quelli del mio Jack Russel (che venga da un altro pianeta anche lui?)!

Ratatouille / 2007

http://www.youtube.com/watch?v=gFtQjJXKL-0

Se ancora non l'avete visto (ne dubito!) rimediate subito :) Il character design di Ratatouille è a dir poco magico, il film...a dir poco spettacolare. Qui la crew Pixar che ha lavorato al film vi racconta il perché! P.s. dopo aver scoperto la nuova attrazione a Disneyland temo dovrò fare un salto al più presto per recensirla! Ci siete stati?

Toy Story 3 - La grande fuga / 2010

http://www.youtube.com/watch?v=Q9hfLWA8T_E

Sono certa che come me (e come tutti, del resto!) adorerete la trilogia di Toy Story. Un piccolo grande capolavoro. Il sogno di tutti i bambini finalmente si avvera: i giocattoli prendono vita, e il modo in cui lo fanno è straordinario. I maghi della Pixar sono riusciti a trasformare in realtà movimenti, espressioni e caratteristiche che hanno sempre fatto parte della nostra fantasia di bambini, regalandoci qualche ora di pura magia. Perché cito, nel dettaglio, il terzo film? Perché, avanti, Ken è senza ombra di dubbio l'esatta incarnazione del bambolotto che abbiamo sempre immaginato! Un MITO.

Up / 2009

http://www.youtube.com/watch?v=hN6ZSFZl_1E

Up è ricco di personaggi ben riusciti e tra tutti sicuramente spicca il simpaticissimo Russell, che tra parentesi ha un doppiatore fantastico anche nella versione italiana. A dirla tutta non sono rimasta affatto delusa dal doppiaggio italiano, che anche nel caso della piccola Ellie mi è piaciuto molto. La voce di un personaggio è l'elemento chiave che completa la sua personalità e in questo caso specifico i produttori hanno cercato un bambino 'per davvero', che non rispondesse ai canoni standard della recitazione 'da Broadway', per assicurare al personaggio di Russell una voce ed un atteggiamento del tutto realistici e spontanei.

Piovono Polpette 2 - la rivincita degli avanzi / 2013

Non sono una grande fan della Sony Pictures Animation. In questo caso però, devo ammetterlo, hanno fatto davvero un ottimo lavoro con i personaggi, soprattutto nel secondo film, quando gli avanzi del primo film hanno ormai colonizzato Swallow Falls. Frutta, verdura e altri cibi abbandonati hanno preso vita e sono tutt'altro che mostruosi! Si tratta infatti di creaturine amichevoli e coloratissime (piccola Fra in primis), pronte ad aiutare Flint Lockwood a salvare l'isola.

Coraline e la porta magica / 2003

http://www.youtube.com/watch?v=1y-UG-ZNTDM

Sicuramente conoscerete Henry Selick, regista di The Nightmare before Christmas (che non compare nella mia top 14 perché potrei seriamente dedicare a questo film pagine e pagine di analisi e complimenti). Lo stesso regista ha lavorato a questo particolarissimo film di animazione, interamente realizzato con la tecnica dello stop-motion. Il film è basato sul racconto Coraline, scritto da Neil Gaiman ed illustrato da Dave McKean. Vi consiglio di visitare il sito della sua casa di produzione, Laika, per scoprire tutti i dietro le quinte di questa piccola impresa cinematografica e per dare un'occhiata ai professionisti che hanno dato vita al personaggio di Coraline, unico nel suo genere.

Monster House / 2006

Si tratta del secondo film di animazione girato con la tecnica della performance capture, che consente di riprendere movimenti umani e super realistici e di applicarli all'animazione. In questo caso il personaggio che più mi ha colpito è...la casa! Guardare per credere.

Paranorman / 2012

http://www.youtube.com/watch?v=E4dcV3e8KIA

Un altro magico capolavoro di animazione per la casa Laika Entertainment. Quando ho scoperto il making-of del film sono rimasta a bocca aperta. Lo ammetto, ho persino dato un'occhiata alla sezione careers del sito Laika, per poter curiosare sull'incredibile mini-set del film!

Frankenweenie

 / 2012

Il film è l'adattamento dell'omonimo cortometraggio  realizzato da Tim Burton nell'84, tratto dal romanzo Frankenstein di M.Shelley. Uno dei miei primi tweet (tranquilli, ancora non ho imparato ad usare Twitter :D) lo dedicavo proprio al personaggio di Sparky, un Bull Terrier dallo sguardo dolcissimo e dalla natura giocherellona. Come in tutti i suoi film Burton riesce a RIportare in vita un personaggio senza sfiorare, nemmeno lontanamente, il cattivo gusto. Per tutta la durata del film il mio Jack Russell ha osservato lo schermo cercando di interagire con Sparky. Quando il film è finito ho amato il mio cane ancora di più. Se anche voi avete la fortuna di vivere con il vostro cucciolo preparatevi...piangerete, molto! Poi lo coccolerete fino allo sfinimento, e vi addormenterete felici.

La città Incantata - Sen to Chihiro no kamikakushi / 2001

Passiamo ora all'ultimo genere nella mia lista :) I film di Miyazaki. Non me la sento di catalogarli come semplici film di animazione giapponese. Il suo stile è inconfondibile e unico: ti accompagna alla scoperta di luoghi incantati. Per qualche ora lo spettatore è sospeso in una dimensione onirica e quasi surreale, e può curiosare, come si faceva da bambini, osservando dettagli e situazioni del tutto inaspettate. La fine di un suo film è paragonabile ad un risveglio dopo un sogno che ricordiamo perfettamente. I suoi personaggi sono diversi da quelli occidentali. Non esiste una vera e propria distinzione tra il buono e il cattivo, ogni personaggio è caratterizzato da sottili sfumature, per questo possiamo percepirli come più realistici e vicini a noi. Qui trovate una bella intervista a Miyazaki, che racconta curiosità sullo studio e sulla simbologia dei vari personaggi del film.

I nomi kanji di molti dei personaggi forniscono indizi per la loro identità: Yubaba è megera e acqua calda, Zeniba significa denaro, Kaonashi significa senza volto, Bô è giovane ragazzo o bambino, Kamajii si traduce con bollitore o caldaia e vecchio, infine Chihiro è mille braccia e mille ricerche e il suo nome all’interno della città incantata, Sen, è simile perchè significa migliaia quando isolato. Anche nel titolo originale c’è un gioco di parole; Sen to Chihiro, se letto tutto attaccato Sento significa “bagni termali”, ovvero dove si svolge l’intero film.

Ponyo sulla scogliera - Gake no ue no Ponyo / 2008

Il Castello errante di Howl - Hauru no ugoku shiro / 2004

Gli ultimi due film della mia top 14 hanno in comune un aspetto davvero interessante, che si avvicina per certi versi alle caratteristiche di animazione di Monster House ma che (senza dubbio) porta questo tipo di character design a livelli-meraviglia. Il personaggio che ho amato di più in Ponyo è il mare. Il personaggio che ho amato di più ne Il castello errante di Howl è il castello. Certo, non si tratta di characters sulla carta ma se avete visto entrambi i film capirete il perché della mia scelta. L'animazione di questi elementi è incantevole, così naturale da renderli vivi.

Ecco fatto! Spero di non avervi rubato troppo tempo e di aver suscitato in voi un po' di curiosità in più sul mondo del character design, così vasto e decisamente vario, sempre ricco di storie ed infinite sfumature. Quali sono i vostri personaggi preferiti? Mi piacerebbe scoprirlo!

Un abbraccio dalla vostra quattrocchi!