Character Design

L'arte di Walt Disney - la mostra all'Art Ludique di Parigi

Mercoledì 1 marzo ho fatto una follia. L'avevo programmata a gennaio, senza rendermi conto dell'impresa titanica a cui andavo incontro. In questi giorni si è conclusa a Parigi la mostra "Walt Disney, Le Mouvement par Nature", all'Art Ludique. Adoro questo museo e l'avevo già visitato per la mostra di Studio Ghibli. In Italia, per ora, non c'è nulla di simile, e quasi nessuna delle mostre ospitate è arrivata qui (fatta eccezione per la mostra Pixar, al PAC, qualche anno fa).  Quando, mesi fa, ho ricevuto la notifica su Facebook per questa mostra ho deciso di partire. Ho organizzato la trasferta con largo anticipo e mercoledì mi sono svegliata alle 5.30 per partire all'avventura (che bello volare low cost!). Sarò breve: la mostra era una BOMBA. Spero davvero riescano a portarla anche qui, perché dovete assolutamente vederla se come me avete sviluppato un'ossessione maniacale per Walt Disney e per tutto ciò che riguarda l'ambito del character design e dell'animazione.

La mostra ripercorreva la storia e lo sviluppo del lavoro di Walt Disney, dagli inizi fino ad oggi. Non c'era tutto, ma i lavori in mostra riassumevano l'evolversi della società, dello stile, degli argomenti e dei periodi storici attraversati. Qui vi mostro qualcosina in anteprima, ma per 'portarvi con me' ho deciso di acquistare il catalogo della mostra e sfogliarlo con voi sul mio canale Youtube. Spero possa farvi piacere! Ne approfitto anche per consigliarvi un film/documentario sugli inizi di Walt Disney. Non mi ha fatto impazzire a livello cinematografico ma credo sia un modo carino per scoprire qualcosa in più su come è nata la Walt Disney Company.

Bill Peet
Story sketch
Crayon graphite et crayon de couleur
Dumbo, 1941
Milt Kahl
Alice in Wonderland, 1951
David Goetz Concept art Tangled, 2010
Concept art
Wreck it Ralph, 2012
Cory Loftis
Concept art
Frozen, 2013

The secret life of pets - al cinema!

Quando sono comparsi online i primi teaser di Pets - Vita da animali ho letteralmente perso la testa. Non solo perché il protagonista del film è un Jack Russell come Toby, ma anche perché la trama racconta una storia che conosco bene.

Quando Toby è arrivato a casa, con noi c'era già Maki, una piccola meticcia nera dalle orecchie a punta. Come l'ho sempre chiamata, il nostro pipistrellino. Maki era abituata a stare da sola (aveva vissuto qualche anno con la nostra gatta Fortuna e si erano volute molto bene, ma poi lei se n'era andata). Maki è sempre stata estremamente ansiosa e possessiva, ma dolcissima e affettuosa. Toby e Maki sono andati d'accordo quasi subito, ma è passato del tempo prima che trovassero il giusto equilibrio. Ora Toby vive a Roma con me, ma quando torniamo a Milano è felicissimo di rivederla e nonostante la distanza il loro rapporto è sempre solido ed equilibrato (anche se i Jack Russell, di natura, tendono ad imporsi sempre di più).

L'amore che provano gli animali è diverso dal nostro, del tutto incondizionato, sincero, puro. Funziona così con noi e anche tra loro. Pets comunica questo messaggio con una narrazione avventurosa e spassosissima. Insegna il giusto senza strafare, e allo stesso tempo diverte e commuove con semplicità. Ecco qui la trama:

Max vive la sua vita tranquilla e felice con la sua padrona, finché un giorno lei torna a casa con un nuovo amico: Duke, un enorme cucciolone mega morbidoso preso in canile.

Max deve abituarsi al nuovo arrivato, ma la convivenza si trasforma in una vera e propria avventura. Max e Duke si ritrovano lontani da casa (grazie al dog sitter meno sveglio di New York), e nel frattempo i loro amici fanno di tutto per raggiungerli affrontando una banda di animali che si nasconde nelle fogne, guidata da Nevosetto, un coniglio malvagio che chiaramente soffre di delirio di onnipotenza (o forse di semplice solitudine?).

Chris Renaud torna alla regia dopo Cattivissimo me, altro film che è riuscito subito a conquistarmi, non solo per il character design (delizioso e assolutamente ben riuscito), ma anche per la storia, che fa traballare lo stereotipo del cattivo per farcene innamorare. Anche in Pets ho trovato un cattivo assolutamente irresistibile. Nevosetto (Snowball) è il RE dei cattivi. Un nanetto impertinente, scatenato, ossessionato dalla sete di vendetta e a capo di una vera e propria gang. Solo per questo character, il film merita una doppia visione: inglese e italiano. Nevosetto è Francesco Mandelli in Italia ma è anche Kevin Hart in inglese. La sua parlata originale è a dir poco esilarante.

Pets - Vita da Animali è un film di animazione divertente e ricchissimo di characters che funzionano. Anche le ambientazioni sono straordinarie. New York è un'esplosione di colori vivaci e luce, i parchi sembrano gomitoli di morbida lana e i palazzi sono brillanti e slanciati, in contrasto con le fogne cupe e spaventose. Insomma, non solo i personaggi sono efficaci ma si muovono anche in uno spazio ben studiato, che li accompagna e sostiene per creare gag non scontate e divertenti. Più che una storia per bambini una vera e propria commedia d’azione.

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Per me, un film riuscito e divertente. Sono felicissima di averlo finalmente visto, e spero piacerà anche a voi! Ci vediamo la prossima settimana con un nuovo post! A presto quattrocchi :)

EXTRA e contenuti divertenti:

Intervista a Chris Renaud - Director  ♡ Generatore di personaggi ♡ 10 curiosità sul film ♡ How to draw Pets Characters

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Lucca Comics 2016 - le mostre

Dal 15 ottobre al 1 novembre si terrà la nuova edizione di Lucca Comics, un appuntamento imperdibile per chi ama il mondo del fumetto, i videogames, il cosplay e i film d'animazione. Sul sito web troverete il programma e tutte le informazioni relative alla Fiera vera e propria, ma oggi sui diari della Factory voglio parlarvi in particolare delle mostre previste durante l'evento. Non so ancora se riuscirò ad organizzarmi per tempo per questa trasferta, ma ci tenevo comunque a condividere con voi le mostre che mi piacerebbe visitare :)

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Il surreale mondo di Joan Cornellà

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Illustratore e fumettista spagnolo, si è guadagnato l'attenzione del pubblico con le sue ministorie senza parole. Tratto semplice e pulito, tinte piatte, colori allegri e vivaci in contrasto con i temi affrontati, decisamente controversi. Per me uno degli artisti più curiosi, diretti e 'spietati' del momento. Date un'occhiata alla sua pagina Facebook qui.

Casty, il mondo Disney fra tradizione e innovazione

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Casty, (ovvero Andrea Castellan) è conosciuto per l'attività di disegnatore, sceneggiatore ed illustratore per Cattivik, Lupo Alberto e soprattutto...Topolino! "Casty è oggi, indiscutibilmente, il miglior interprete del Topolino fumettistico, quello avventuroso e poliziesco." La mostra ripercorre la narrativa ed il percorso grafico dell'autore. I suoi più grandi punti di riferimento sono due dei grandi maestri Disney: Romano Scarpa e Floyd Gottfredson. Tra le sue storie più apprezzate quelle di Macchia Nera (uno dei cattivi più famosi della serie) e quelle con i nuovi characters da lui stesso ideati: Eurasia Tost, Estrella Marina e Doppioscherzo. Qui potete leggere una sua intervista.

La personale di Zerocalcare

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Non credo abbia bisogno di presentazioni, conoscerete sicuramente Michele Rech, Zerocalcare.

"Ama i plumcake, le serie TV, i videogiochi ed i fumetti, ed arriva dall’autoproduzione e dai centri sociali. Dissemina la sua quotidianità disegnata di riferimenti alla cultura pop, giocando con leggerezza e intensità sulle nevrosi di una generazione e riuscendo ad infrangere la diffidenza del grande pubblico nei confronti del medium fumetto."

Palazzo Ducale ospiterà le tavole originali di alcune fra le più famose storie tratte dal blog e da: “La profezia dell’armadillo”, “Un polpo alla gola”, “Dimentica il mio nome” e “non-reportage” “Kobane Calling”, oltre ad una selezione dei suoi primi lavori.

Benjamin Chaud a Lucca Junior
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Characters unici, buffi animali e altri schizzi e bozzetti originali in mostra a Lucca Junior. Benjamin Chaud sarà presente per incontrare il pubblico ed i piccoli fan, con laboratori e appuntamenti speciali. Disegnerà anche dal vivo! Un'occasione bellissima per vedere l'illustratore all'opera.

Che ne dite, un bel programmino vero? Voi farete un salto a Lucca? Fatemelo sapere!

Per acquistare i biglietti >


Pixar in a box - Khan Academy

Buongiorno quattrocchi!

Oggi torno sui Diari della Factory per presentarvi un progetto davvero pazzesco! La Khan Academy si occupa di realizzare e distribuire corsi online gratuiti e accessibili a tutti. Recentemente ha collaborato con Pixar, dando vita ad un corso online interamente dedicato al mondo dell'animazione. Il corso è disponibile in lingua inglese (gratuitamente!) e comprende 9 lezioni/capitoli che raccontano tutti gli step necessari per la creazione di un film di animazione, dalla caratterizzazione dei personaggi al rendering. Il corso per ora prevede queste lezioni, ma presto ne usciranno di nuove.

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Introduzione al corso / Virtual Cameras / Effects / Patterns / Rigging / Animation / Environment modeling / Character modeling / Crowds / Sets & Staging / Rendering

Durante le ultime due Pixar Masterclass organizzate da Blue Shuttle ho imparato moltissimo sulla metodologia progettuale di Pixar (soprattutto sulla parte di story e animazione), ma questo corso è un vero e proprio tuffo nel meraviglioso mondo degli Studios. Che siate professionisti o semplicemente appassionati, può davvero arricchirvi e darvi spunti interessanti per il vostro lavoro.

Personalmente ho adorato la lezione sul Character modeling (per scoprire come i modelli in argilla vengono trasformati in personaggi digitali) e la lezione sul Rigging (per dare un'occhiata alla trasformazione geometrica che i personaggi affrontano per 'prendere vita').

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A breve anche io andrò al cinema a vedere (finalmente!) "Alla ricerca di Dory", e sono felice più che mai perché guardandolo potrò sicuramente apprezzarne il risultato finale conoscendo anche solo una piccola parte del lavoro di produzione, che a mio avviso è qualcosa di davvero eroico.

Voi che ne pensate? Avete partecipato? Mi farebbe piacere saperlo! Ci aggiorniamo prestissimo anche su Dory :)

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Song of the sea - a film by Tomm Moore ♡

Ieri su Facebook ve l'ho buttata lì: vi avrei parlato presto di Song of the Sea. Per "presto" intendevo "quando troverò, finalmente, un po' di tempo". Solo che alcune cose, quando le vedi o quando le pensi, devi fissarle subito sulla carta o sullo schermo. Ti trasmettono sensazioni talmente importanti che per paura di vederle scivolare via come seta devi per forza bloccarle, tirarle per quel sottile filo che le trattiene e tenertele vicino al petto per riuscire ad addormentarti. Lo so, questa frase è lunga quanto un romanzo, ma è esattamente la sensazione che ho provato dopo aver guardato Song of the Sea. Ieri, nel bel mezzo di duemila consegne, ho sentito l'urgenza di fissare tutto qui, di condividere con voi ciò che ho amato di questo film.

La canzone del mare è un film di animazione, uscito nel 2014 e diretto da Tomm Moore. La lavorazione del film si è svolta in 4 studi differenti: Irlanda, Danimarca, Lussemburgo e Belgio. Non è vero che le cose belle in Italia non arrivano, arrivano tardi, ecco tutto.

Il film uscirà nelle sale il 23 giugno. Il mio consiglio è di prenotare subito i biglietti e di prepararvi ad una raffica di 'wow' 'oooooh' 'aaaaah' e qualche lacrimuccia (quella non ve la toglie nessuno). Ad essere sincera mi aspettavo molto da questo film, ma non avrei mai immaginato di restarne affascinata fino a questo punto. Macino una quantità - probabilmente illegale! - di film di animazione, ma ormai i miei occhi sono abituati a schemi, stili e trame abbastanza prevedibili, per quanto meravigliosi.

Song of the sea non ha assolutamente nulla a che vedere con tutto ciò che ho visto fino ad ora. Partiamo dalla storia.

La storia racconta di Ben e della sua adorabile sorellina Saoirse [leggi: Sirscia, mi pare di ricordare!]. Saoirse è una Selkie, ovvero una bimba che può trasformarsi in foca e con il suo canto richiamare e risvegliare antiche leggende, magia e fate. Nel folklore irlandese le Selkie erano creature mitologiche: foche in grado di trasformarsi in donne durante le notti di luna piena. La leggenda è tipica delle Isole Orcadi e la storia del film ripercorre la leggenda a partire dalla madre di Ben e Saoirse, una Selkie che ritorna al mare per dare alla luce la sua piccolina. Dopo la scomparsa della madre i bambini crescono con il papà, ma visto il carattere complicato di Ben, l'impossibilità di Saoirse di parlare e i 'pericoli' del mare, la nonna decide di portarli via dall'isola per andare a vivere in città. I due fratellini decidono di fuggire per tornare a casa e raggiungere Cù, il cane di Ben. Intraprendono insieme un lungo ed avventuroso viaggio, durante il quale Ben scopre la vera natura della sorellina. Lontana dal suo magico manto di foca lentamente si indebolisce e Ben affronta sfide e grandi paure per poterla salvare.

Non mi addentro ulteriormente nella trama, talmente ricca di significati, mondi e meraviglie da lasciarvi con gli occhi che brillano. Vi parlo invece di ciò che ho amato dello stile di questo film. Il character design è dolcissimo. Le forme dei personaggi sono morbide e paffute, i movimenti sinuosi e armonici. La sinuosità dei movimenti si ritrova, a mio avviso, già nei model sheets, negli storyboard e negli animatic (il backstage della lavorazione è disponibile nei contenuti speciali del dvd ma troverete qualcosa anche online), e ricorda il lento avanzare e ritirarsi delle onde del mare lungo la battigia.

 

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Ci sono poi i colori e soprattutto: le luci e le ombre. Un'abilissima combinazione di colore e texture, affiancata ad un utilizzo spettacolare di luci ed ombre trasforma qualsiasi scena in un'esplosione di magia. I piani si sovrappongono, si uniscono e vivono in perfetta sintonia. Le stelle e le lucciole si mischiano e brillano ad intermittenza, costellando il cielo ed il mare di micro-cuori pulsanti.

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Ed infine il suono. Assolutamente ipnotico e sensuale, che accompagna ogni scena con maestosa semplicità e dolcezza. Quando Ben o Saoirse si avvicinano alla conchiglia per sentire il rumore del mare lo spettatore non può sentirlo. Ma il canto del mare non resta intrappolato in una conchiglia. Si diffonde e riempie l'aria, e così sentiamo anche noi il rumore delle conchiglie, la musica e le onde. Il canto di Saoirse lo si può quasi respirare come il profumo del mare.

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Tutti dovrebbero vedere questo film: bambini e soprattuto adulti, per ritrovarsi commossi e a bocca aperta davanti ad uno spettacolo prezioso. Per poter apprezzare davvero questo film bisogna essere pronti ad accogliere la magia, ad accettarne la semplicità e a difenderne l'autenticità. Ho molto altro da dire su Song of the sea, e sicuramente ne parlerò in una nuova puntata di Cinemino, ma per ora questa è la storia, attaccata a quel filo sottile, che sentivo di dover condividere con voi.

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Link utili: DVD / Pagina Facebook / Libro (al momento sold out)


Quattrocchi goes to Romics ♡

Cari quattrocchi,

ogni tanto torno sui diari della Factory con qualche avventura on the road! Devo ammetterlo, le gite fuori porta alla ricerca di nuovi personaggi sono la cosa che amo di più. Sveglia presto, scarpe comode e...si parte! Sabato ho deciso di fare un salto al Romics, qui a Roma. Non ero mai stata ad una fiera del fumetto, e mi sembrava l'occasione giusta. Per fortuna il mio compagno di avventure ha avuto l'accortezza di svegliarmi alle 6.30, perché già alle 9.30, fuori dalla Fiera di Roma, la coda era infinita (guardate il video per farvi un'idea, per la prima volta ho visto intere squadre di Sailor Moon correre su per le scale mobili - al contrario - 'manco stessero regalando banconote da 100€ all'ingresso).

http://www.youtube.com/watch?v=weRSePWejek

Ad ogni modo, alla fine siamo entrati anche noi (consiglio: comprate i biglietti online, o vi ritroverete in coda per un'ora almeno, soffocati e spiaccicati tra un Pikachu gigante e uno strano demone ricoperto di glitter). Dopo aver dato un'occhiata a tutti gli stand che mi interessavano, e dopo aver fatto scorta di pupazzetti cotoletta (Sumikko Gurashi Tonkatsu è tornato a casa con me), siamo finalmente arrivati al padiglione che volevo visitare.

In mostra c'erano Bruno Bozzetto e Christian de Vita. La prima mostra di Bruno Bozzetto l'avevo visitata al WOW Spazio Fumetto di Milano (ve lo raccontavo qui). Per me il suo lavoro è vera magia, lo scoprivo in Accademia quando durante le lezioni di animazione guardavamo 'Il signor Rossi' e studiavamo le basi dell'animazione di un personaggio. Non solo ho avuto la possibilità di rivedere i suoi schizzi ed i suoi storyboard, ma ho l'ho anche incontrato di persona! Come una bambina mi sono messa a saltellare e gli ho chiesto di firmare il catalogo della mostra. Inutile dirlo, è stato gentilissimo, come lo avevo immaginato :)

Dopo aver stretto la mano ad uno dei miei 'maestri' ho continuato la visita dell'esposizione con gli occhi a forma di cuore. Appesi alle pareti i disegni di Christian de Vita, storyboard artist e regista d'animazione che ha lavorato a Fantastic Mr.Fox, Frankenweenie e altri film SUPER.

Che altro aggiungere? Mi sentivo a casa, circondata da tutta quella meraviglia. Questo è il mondo che amo, fatto di disegni, personaggi, storie fantastiche e strette di mano sincere. Studiavo queste tavole durante l'università, facevo casino cercando di riprodurle con 35 sfumature di pantoni, raccoglievo spunti visivi in modo quasi ossessivo e la notte, con gli occhi gonfi per il troppo lavoro mi sparavo maratone di film di animazione. Sono cresciuta così, ma forse non sono cresciuta affatto. E mi lascio ancora trasportare ogni volta che guardo queste immagini. Mi immergo nelle storie e torno a casa come se fossi appena stata lì.

Per me è stata una mattinata emozionante, e spero di viverne molte altre come questa. Sempre alla ricerca di qualcosa di straordinario, per poi trovarmelo davanti e con aria sognante sussurrare:

"da grande voglio diventare così brava anche io."


La Spiga d'oro e una quattrocchi ad Expo ♡

Prima di visitare Expo ho letto almeno una ventina di recensioni. Più che recensioni, in effetti, erano veri e propri piani di battaglia. Chi suggeriva di accamparsi la sera prima per evitare le code, chi segnava sulla mappa i punti strategici dove potersi fare selfie, chi ti elencava nel dettaglio gli ingredienti di ogni singolo piatto tipico, chi ti spiattellava in faccia gli scontrini e chi ti svelava la strategia migliore per attraversare il decumano senza scioglierti dal caldo.

L'unico consiglio che ho seguito è stato quello delle scarpe comode, per il resto...ho deciso di prendermela con assoluta calma. Ho ancora tempo per tornarci e trasformarmi in Rambo.

Questo post, quindi, non sarà una lista di cose utili da sapere per visitare Expo, ma un post su ciò che ho scoperto passeggiando con la mia amica Paola, come si fa quando si visita una nuova città con un'amica.

Più o meno davanti al padiglione Italia, in mezzo alla fiumana di gente, con le luci psichedeliche dell'Albero della vita e con in sottofondo 'Get busy' di Sean Paul (seriamente, non avevo parole, ma chi l'aveva messa!?), i miei quattr'occhi hanno notato una locandina: "La spiga d'oro". Che ve lo dico a fare, tra tutte le cose che c'erano da vedere, sono riuscita a scovare l'unica cosa che non avevo trovato nelle recensioni. Un film d'animazione!

Ho letteralmente trascinato Paola in coda (una coda di 5 minuti per la cronaca), e mi sembrava di essere tornata a Disneyland Paris, dove molte code sono piacevoli quanto l'attrazione, perché mentre attraversi il corridoio puoi ascoltare la storia ed immergerti lentamente nella narrazione. Un piccolo percorso pieno di disegni ed illustrazioni.

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La proiezione è divisa in due momenti: nella prima sala, che somiglia molto ad una cameretta, le immagini vengono proiettate con giochi di luce che ricoprono il muro, mentre il narratore racconta la storia di Sylvia e Alex.

Nella seconda sala, più simile ad un cinema marmocchio-size, la proiezione del corto, con piccoli effetti speciali che rendono il tutto ancora più delizioso.

http://www.youtube.com/watch?v=r6zsFHfVM7Q

Lo spazio espositivo è quello dell'UE, e il tema della narrazione è quello del pane. Una storia che racconta i valori e le sfide affrontate dall'Unione europea nell'ambito agricolo. Il messaggio, per farla breve, è:

Coltivare insieme il futuro dell'Europa, per un mondo migliore.

Sylvia lavora come scienziata per la UE, è sempre impegnata e presta poca attenzione alle meraviglie che la circondano. La nonna le lascia la sua panetteria, e Sylvia affronta questa sfida come farebbe in laboratorio: con il suo approccio analitico e scientifico. Il suo pane non profuma (e a quanto pare ha un saporaccio, viste le reazioni della clientela :S), e la panetteria presto perde la sua magia.

Poi, però, arriva Alex, agricoltore dalla folta chioma bionda (un principe azzurro country-edition) che con un paio di mosse romantiche conquista Sylvia e trasforma il suo mondo (e il pane, naturalmente!). Due mondi diversi che si incontrano per dare vita ad una storia che profuma di buono, di casa e di miele. Non saprei definirla in altro modo.

L'incontro tra innovazione (Sylvia) e tradizione (Alex) è rappresentato in modo davvero semplice e dolcissimo.

Per concludere, una terza tappa (stavolta interattiva).

Tornata a casa ho deciso di fare una piccola ricerca, e di condividere con voi questo microscopico angolo di magia che ho avuto la fortuna di scoprire durante la mia visita. Se passate ad Expo (soprattutto con nanetti al seguito), fateci un salto, ne vale davvero la pena :)

Ci vediamo la prossima settimana, buon weekend quattrocchi ♡


Cookies, seconda puntata! ♡

Buongiorno quattrocchi!

Le vacanze si avvicinano, ma prima di dedicarmi ai preparativi per la partenza ho girato la seconda puntata di Cookies, yeeeh!

http://www.youtube.com/watch?v=ArZruoFOl9E

Caldo e sveglie inaspettate a parte, sono davvero felice di aver dato vita a questo piccolo progetto. Dedicarmi un'oretta, tra una consegna e l'altra, per condividere con voi il mio mondo e le mia passione è un'esperienza meravigliosa.

Cookies ritorna a settembre, e nel frattempo vi auguro delle meravigliose vacanze!

Per conoscere meglio i personaggi di questa puntata:
Scrump: storia / plush ♡ I love Kawaii ♡ Charuca ♡ Aranzi Aronzo ♡ Clementine Derodit ♡Ryoko ♡ Taddeo e la lente magica


Una nuova rubrica, Cookies! ♡

Qui lo dichiaravo al mondo intero: non sono una Youtuber. Ed è la verità, il mio lavoro non si svolge su questa piattaforma, ma ho sempre utilizzato altri canali per raccontarvi le mie storie e i miei progetti. Le cose, però, possono cambiare, giusto? Ci sono momenti in cui è necessario un cambiamento, anche piccolo, per ritrovare l'entusiasmo e soprattutto per divertirsi un po'. Questa è la mia motivazione, divertirmi! Non che non mi divertissi anche prima, ma è da tempo che desideravo fare questo esperimento. Il primo video (quello che non vedrete mai su Youtube) è nato per una buona ragione, ma l'ho girato velocemente, senza una scaletta e soprattutto senza metterne a fuoco l'obiettivo. Pianificando le attività per il Quattrocchi's Bootcamp ho pensato fosse arrivato il momento di inserire nei miei piani malefici questo micro-format, Cookies. Tre minuti di video, tre nuovi personaggi per ciascuna puntata (ok per questa volta ho sforato causa introduzione e bloopers, ma dalla prossima volta sarò precisa!). Il risultato è decisamente migliorabile, ho poco spazio a disposizione e soprattutto ho pensato bene di girare il video quando la temperatura sfiorava i 36°. Come dicevo si tratta di un esperimento e spero di riuscire a pubblicare una puntata al mese, per cominciare, così avrò il tempo di lavorare sui dettagli :) Che ne dite, vi piace?

http://www.youtube.com/watch?v=luP0-NrDFd8

Lo spero tanto!

Se avete qualche personaggio da consigliarmi sarò felice di inserirli nella lista ♡


Inside out ♡

Buongiorno quattrocchi! Dopo una breve assenza dal blog, eccomi di ritorno, stavolta con un nuovo post per la rubrica Character Design! Oggi vi porto con me alla scoperta del nuovo film Disney Pixar Inside Out. Qualche mese fa ho frequentato la Pixar Story & Character Masterclass con Matthew Luhn e Valerie LaPointe, vi ricordate? Ne parlavo, in breve, qui. Valerie ha lavorato alla produzione del film per tre anni, e durante il corso ci ha raccontato il processo creativo e alcune curiosità sulla storia. La cosa più interessante che ho scoperto durante la Masterclass? Ogni storia Pixar è legata ad un sentimento reale, ad un'esperienza o ad una paura dei suoi creatori. Per farvi qualche esempio: il team che ha lavorato a Finding Nemo era composto da diversi neo-papà: tutti accomunati dalle classiche paure e preoccupazioni per i propri figli. Matthew Luhn, che ha lavorato a Toy Story, ha passato la sua infanzia ad aiutare il padre nel suo negozio di giocattoli. Avete presente Lotso, di Toy Story 3? Matthew aveva dimenticato l'orso di suo figlio in albergo e, tornato a casa, aveva cominciato a domandarsi cosa provasse quel povero orsetto, dimenticato e abbandonato dal suo padrone. Così è nato Lotso, e così sono nate tante altre storie. Anche nel caso di Inside out tutto è cominciato con un'esperienza personale del suo ideatore, Pete Docter. Si interrogava spesso su cosa passasse per la testa di sua figlia Ellie (che tra parentesi ha doppiato Ellie di Up!). La sua idea ha conquistato tutti e così i buffi personaggi di Inside Out hanno preso vita.

http://www.youtube.com/watch?v=LBgnMeSI19s

Disgusto, Paura, Gioia, Tristezza e Rabbia. Conosciamo bene questi sentimenti ma non è facile dar loro un volto, una forma e dei colori. Trovo emozionante poterli finalmente immaginare come veri e propri personaggi! Anche io, nel mio piccolo, avevo fatto lo stesso con la mia paura, ricordate? Credo sia proprio questo il potere più grande del character design: dare voce, forma e personalità a emozioni che abbiamo sempre provato. Un buon film funziona solo se i suoi personaggi sono credibili, riconoscibili e se possiamo immedesimarci nella loro evoluzione.

Writing is all about characters. 

Perché sono così eccitata per l'uscita di questo film? Le ragioni sono 3: setting, characters e corto. I personaggi del film, infatti, operano dal Quartier Generale, quindi dalla testa della protagonista! I personaggi, inoltre, sono realizzati con una nuova tecnica, che prevede movimenti fluidi e continui cambiamenti, proprio come funziona per le emozioni. I personaggi sono fatti di energia, quindi avranno movenze del tutto uniche, non riproducibili nel mondo reale. E naturalmente...con ogni film Disney Pixar esce sempre un nuovo corto, in questo caso "Lava", una storia/musical ispirata alle Hawaii.

 

Il mio personaggio preferito? Senza ombra di dubbio Tristezza! Sarà per gli occhiali giganti, per i movimenti lenti e buffissimi, per le sue espressioni dolci. Non lo so, so solo che somiglia molto all'idea che mi sono sempre fatta della mia Tristezza. Verrebbe quasi voglia di abbracciarla, non trovate?

E naturalmente, con un film così innovativo in arrivo, cominciano a spopolare sul web prodotti legati al film. I miei preferiti sono gli stickers Facebook (trovo siano fantastici per esprimere con le immagini ciò che non riesco a scrivere, soprattutto quando sono di fretta!) e la Vinyl Figure di Tristezza, che già immagino sulla mensola della mia libreria, per ricordarmi che anche le emozioni 'negative' possono trasformarsi in qualcosa di adorabile. Infine non vedo l'ora di poter toccare con mano il libro The Art of Inside Out, una raccolta di disegni, schizzi e storyboard del film.

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Il lancio del film in Italia è previsto per il 16 settembre 2015, e il 21 giugno partirà un divertentissimo concorso per dare voce alle Emozioni! Testimonial e coach di questo concorso alcune web e tv star italiane che rappresentano i vari personaggi. Per saperne di più date un'occhiata qui: Concorso Emozioni Cercasi.

Se volete approfondire ulteriormente il making of di questo film potete dare un'occhiata alla mia playlist su Youtube, creata per l'occasione :)

Infine...non potevo resistere, quindi ecco qui la mia versione delle Emozioni!

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P.s. solo io ho notato la somiglianza tra Joy e Valerie? Ci vediamo presto con un nuovo post, buon weekend quattrocchi!

Vinyl Figure ♡ The Art of Inside Out - libro ♡ Valerie Lapointe - Inside out  ♡ Stickers Facebook ♡ Intervista a Pete Docter ♡ Cose che dovete sapere sul film