Avventurarsi ♡

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It is not the light that we need, but fire; it is not the gentle shower, but thunder. We need the storm, the whirlwind, and the earthquake.

– Frederick Douglass

Tante volte mi sono domandata, quando lo capirò? Quando capirò di avercela messa tutta, di aver raggiunto la cima? Oggi credo di avere la risposta, e la risposta non prevede nessuna bandiera, nessuna vetta. Prevede fatica (tanta), qualche vescica (lo so, bleah!) e anche qualche ruzzolone all’indietro (proprio quando la salita sembrava finita). Però, ragazzi, che panorama pazzesco. Perché vi parlo di montagne quando la primavera è alle porte?

Perché siamo qui. Dico siamo, sì. Io, voi. Tutti insieme in un posto nuovo, nella nuova Characters Factory. L’ho sognata così forte e così a lungo che ad un certo punto mi sono persino svegliata pensando esistesse già, di averla già creata. Ma le cose non nascono così, mentre dormiamo. Quando ho ripreso contatto con la realtà ho preso una decisione importante: “basta, io stravolgo tutto”.

A gennaio ho selezionato con estrema cura la mia parola dell’anno: avventura. Già il solo fatto di sceglierla come parola dell’anno ha rappresentato per me una sfida. Io, quella che ha paura di rispondere al citofono se non aspetta nessuno, quella che se non conosce la pizzeria “forse è meglio di no”, quella che prenota tutto con due mesi di anticipo, anche il car-to-go. Sì, esatto, quella lì, che fino a due mesi fa rischiava l’iperventilazione per qualsiasi fuori programma. Dall’esterno magari non è questa l’impressione che trasmetto, ma chi mi conosce lo sa, non sono mai stata una persona istintiva e nemmeno avventurosa.

Le cose, però, possono cambiare. Mi sono imposta qualche cambio di rotta quasi impercettibile da subito. Cambiavo strada per andare a fare la spesa, invertivo due task della giornata (sacrebleu!), ordinavo un piatto diverso al ristorante. Questa cosa, il cambiamento, ha smosso altre cose dentro di me. Dopo pochi giorni ho subito cominciato a desiderare di più.

Così in un paio di giorni ho preso alcune decisioni abbastanza radicali: ho detto NO ad un paio di situazioni che mi infastidivano, ho detto SI’ ad un viaggio flash a Lisbona, ho intrapreso un paio di progetti abbastanza folli, mi sono iscritta a Snapchat (juiceforb per sentirmi blaterare di cose a caso) ed infine, cosa non da poco, ho provato un nuovo gusto di panino per pranzo. Poi ho deciso che la Factory sarebbe cambiata. Devo ammetterlo, ho scelto un periodo veramente schifoso per realizzare tutto ciò. Tre deadline importanti, un trasloco ed un viaggio in Portogallo, l’arrivo di Toby a Roma e varie scocciature personali. Eppure non credo avrei potuto scegliere periodo migliore.

Me la sono spassata fino a mezzanotte davanti al pc per parecchio tempo, ma non mi sono MAI sentita stanca. Io davvero non riesco a spiegarvi l’emozione, l’esasperazione, la felicità e la potenza di tutto ciò che sento in questo momento. La mia vita è sempre la stessa, eppure mi sento nuova. Più di ogni altra cosa è la gratitudine a tenermi sveglia ogni-santa-notte. Sono fortunata, e questo tempo che ho dedicato alla nuova Factory è un regalo che ho avuto la fortuna di potermi fare.

Ho deciso di avventurarmi, e credo di essere solo all’inizio di questo pazzo percorso tutto in salita. Non so se arriverò mai ad una cima, se riuscirò a fermarmi per spararmi una bella polenta concia, se qualcuno lassù mi sta aspettando con la crema solare. Non lo so.

Ma spero vorrete proseguire sul sentiero insieme a me, anche solo per quella polenta, anche solo per questo panorama mozzafiato.

Benvenuti alla nuova Characters Factory ♡