Il mio giardino segreto

Sedia Driade

«Se n’è andato» disse delusa. Una cosa bianca, legata a un cespuglio di rose, attirò la sua attenzione. Era un pezzetto di carta […] Sopra c’erano dei caratteri tracciati rozzamente e una specie di disegno. Vide che raffigurava un nido con dentro un uccellino. Sotto, in stampatello, c’era scritto:

«Tornerò.»

Il giardino segreto – F.H. Burnett

La quarantena è finita. Il mondo magari non è cambiato ma noi lo siamo di certo. Non tutti, siamo d’accordo, e magari qualcuno in maniera impercettibile. Però qualcosa è accaduto. Il mio cambiamento ve lo racconto con le sedie Driade, ora capirete perché.

[drì-a-de] s.f.

Nella mitologia classica, ciascuna delle ninfe abitatrici degli alberi

Eccomi. Un’abitatrice degli alberi, per una breve parentesi della mia vita. Ho vissuto buona parte della quarantena sul mio terrazzino. Accovacciata sul mio piccolo trespolo affacciato sul mondo osservavo il tempo cambiare. A marzo gli alberi erano secchi e spogli. Ho osservato i rami popolarsi di gemme preziose e timide foglioline, gli uccellini canticchiare all’alba, i fiori sbocciare e l’erba del giardino crescere selvaggia tra le crepe del cemento. Al tramonto la musica dei palazzi vicini arrivava fino a qui, trasportata dal vento che ogni giorno diventava più caldo. 

Sono stati mesi lunghi e silenziosi ma in quel silenzio ho sentito tutto. Anche molte cose che non avrei voluto sentire. Cose che però, in un modo o nell’altro, hanno messo in moto il processo.

Il cambiamento è un evento soggettivo, però una cosa che ha accomunato tutto il mondo, quasi contemporaneamente, è stata l’attesa.

Abbiamo imparato ad essere pazienti. Ad accettare che non sempre possiamo avere il controllo. Abbiamo imparato a gestire gli imprevisti, a riorganizzare le nostre routine, a reinventare i nostri lavori.

All’inizio credevo di perdere qualcosa durante l’attesa. Progetti, clienti, tempo, esperienze. Ci sono state notti in cui ho sentito un vuoto profondo, un’assenza eccezionale. Mi rigiravo tra le coperte e pensavo “non so, se tornerò mai come prima. Non so, se tornerò da me.”

Però nella solitudine ho imparato a conoscermi, a fare amicizia con i miei pensieri, a rimodellare ciò che non potevo sostituire.

In questi mesi ho imparato a trasformare la mia casa. Il terrazzino, all’occorrenza, diventava il mio giardino segreto. Il salotto una sala da ballo. La cucina il mio ristorante preferito. La camera da letto la suite di un Grand Hotel. Il bagno una SPA.

Trasformavo la casa, le cose. Senza rendermene conto al momento, facevo lo stesso con me.

La quarantena è finita. Piove ininterrottamente da giorni ma io non sono triste. La pioggia aiuterà i giardini a fiorire. Quando tornerà il sole, ci ritroveremo seduti con i nostri amici intorno al tavolo, brinderemo e saluteremo l’estate.

Non spaventatevi se, guardandovi dentro, non troverete tutti i vostri pezzi perfettamente in ordine. La trasformazione richiede tempo e pazienza. Tornerete da voi. Diversi, magari. Però, tornerete.


Altre sedie che potreste inserire nella wishlist per il vostro giardino segreto: Poltrona Nemo Driade, sedia Pip-e Driade, sedia Bo Driade, sedia Sissi Driade.

Questo post è stato realizzato in collaborazione con Arredare Moderno.