Juice for Breakfast

Un regalo per la mamma, unicorni e polvere di stelle!

Nella simbolica medioevale l'unicorno era descritto come animale piccolo (a rappresentare l'umiltà) ma invincibile.

Ho sempre adorato questa interpretazione e quando mi sono ritrovata alla ricerca di un regalo per la mia mamma su Troppotogo, ho subito pensato ad un piccolo unicorno. Dovrà affrontare una breve convalescenza tra qualche settimana, e ci tenevo a prepararle una sorpresina. Neanche a dirlo, ho perso la testa quando ho scoperto che tra i prodotti regalo spopolavano gli unicorni! Ho pensato di condividere con voi questa magia e di mostrarvi i miei quattro preferiti. Non solo il design di questi prodotti è adorabile, ma sono anche cose che in effetti potrebbero tornare utili a mia madre (ok, lo so, a parte le pantofole sono tutte scuse per fare scorta di personaggi carini).

Adoro fare regali alle persone a cui voglio bene, soprattutto in momenti un po' complicati. Anche un gesto piccolo può far tornare il sorriso. Date un'occhiata, innamoratevi e impacchettate il tutto con dosi abbondanti di glitter, perché la polvere di stelle qui non può proprio mancare ♡

PANTOFOLE UNICORNO LUMINOSE

Morbidissime e soprattutto luminose, per illuminare il cammino durante le passeggiate notturne verso il frigorifero.

Le trovate qui >

SALE E PEPE UNICORNO

Non credo ci sia bisogno di una descrizione per questi dolcissimi contenitori per sale e pepe! (Mamma, lo so che non ti servono ma non si sa mai, no?)

Li trovate qui >

CUSCINO UNICORNO LUMINOSO

Dubito possa servire a mia madre, quindi questo lo tengo per me. Sono certa che anche Toby apprezzerà.

Lo trovate qui >

TAZZA UNICORNO ELOIDE

Torniamo per un secondo all'utilità, può mia mamma non bere il caffè in una tazza del genere? Non scherziamo. Il caffè del mattino è un momento importante, e la giornata deve cominciare con un sorriso gigante. Questa deliziosa tazza farà il suo lavoro magnificamente, ne sono certa!

La trovate qui >

Per oggi è tutto quattrocchi, spero che questa ricerca di characters carini su Troppotogo vi piaccia, ci aggiorniamo presto con un nuovo post!

♡ Questo post è in collaborazione con Troppotogo.it - Cose che non puoi non avere


L'arte di Walt Disney - la mostra all'Art Ludique di Parigi

Mercoledì 1 marzo ho fatto una follia. L'avevo programmata a gennaio, senza rendermi conto dell'impresa titanica a cui andavo incontro. In questi giorni si è conclusa a Parigi la mostra "Walt Disney, Le Mouvement par Nature", all'Art Ludique. Adoro questo museo e l'avevo già visitato per la mostra di Studio Ghibli. In Italia, per ora, non c'è nulla di simile, e quasi nessuna delle mostre ospitate è arrivata qui (fatta eccezione per la mostra Pixar, al PAC, qualche anno fa).  Quando, mesi fa, ho ricevuto la notifica su Facebook per questa mostra ho deciso di partire. Ho organizzato la trasferta con largo anticipo e mercoledì mi sono svegliata alle 5.30 per partire all'avventura (che bello volare low cost!). Sarò breve: la mostra era una BOMBA. Spero davvero riescano a portarla anche qui, perché dovete assolutamente vederla se come me avete sviluppato un'ossessione maniacale per Walt Disney e per tutto ciò che riguarda l'ambito del character design e dell'animazione.

La mostra ripercorreva la storia e lo sviluppo del lavoro di Walt Disney, dagli inizi fino ad oggi. Non c'era tutto, ma i lavori in mostra riassumevano l'evolversi della società, dello stile, degli argomenti e dei periodi storici attraversati. Qui vi mostro qualcosina in anteprima, ma per 'portarvi con me' ho deciso di acquistare il catalogo della mostra e sfogliarlo con voi sul mio canale Youtube. Spero possa farvi piacere! Ne approfitto anche per consigliarvi un film/documentario sugli inizi di Walt Disney. Non mi ha fatto impazzire a livello cinematografico ma credo sia un modo carino per scoprire qualcosa in più su come è nata la Walt Disney Company.

Bill Peet
Story sketch
Crayon graphite et crayon de couleur
Dumbo, 1941
Milt Kahl
Alice in Wonderland, 1951
David Goetz Concept art Tangled, 2010
Concept art
Wreck it Ralph, 2012
Cory Loftis
Concept art
Frozen, 2013

Avventura, meraviglia. Ciao 2016.

 Ogni anno, intorno a Natale, preparo un collage che raccoglie i momenti più significativi dell'anno passato. Scrivo un post per tirare le somme, per ringraziare, per 'catalogare' i miei ricordi. Poi, una volta salutato il 2016, passo al 2017. Ogni anno stampo Unravel e mi dedico qualche giorno per scrivere, per sognare, pianificare e ringraziare.

Anche stavolta eccomi qui, tè bollente vicino alla tastiera (rischio di versarlo: ELEVATISSIMO), una pioggia incessante fuori dalla finestra e gli ultimi pacchetti da incartare.

Il 2016 è stato un anno tostissimo. Rileggo il workbook che avevo compilato esattamente un anno fa in campagna, durante le mie vacanze. C'è una pagina in particolare che mi fa sempre effetto rileggere, quella in cui, senza limiti, descrivi dove ti immagini a distanza di un anno esatto. Devi essere molto preciso ed entrare nei minimi dettagli. Come sarai fisicamente, dove vivrai, cosa mangerai, che calzini indosserai, con chi, come, perché.

Inutile dirlo, sono dalla parte opposta rispetto a ciò che avevo immaginato. Eppure la sensazione che sento sulla pelle, nella testa e nel cuore, mi dice che mi trovo comunque nel posto giusto. Come possono due piani e due strade così diverse coincidere allo stesso modo con la felicità? E soprattutto...ho fallito per non aver raggiunto gli obiettivi che avevo scritto nero su bianco su quel foglio? Ai tempi, più che un esercizio di immaginazione, avevo interpretato quelle righe come una promessa.

La promessa che ci sarei arrivata davvero, a quel punto. Eppure ora il mio mondo è sottosopra e va bene comunque. Non ho fallito, ho semplicemente accettato il cambiamento.

Questo esercizio mi ha insegnato a non prendere troppo sul serio le mie parole, ma i sogni...quelli sì. Perché anche se non si è realizzato ciò che avevo pianificato a livello pratico, i sogni sono sempre gli stessi e continuo in ogni caso a lavorare e a muovermi in quella direzione. Forse è semplicemente tutto slittato di un anno o, ancor più semplicemente, non era quella la strada che dovevo percorrere.

Il 2016 è stato tante cose, ma più di ogni altra cosa è stato AVVENTURA. Ogni singola fotografia raccolta qui sotto mi ricorda un'esperienza vissuta che per me ha rappresentato un passettino in più fuori dalla famigerata comfort zone. Non ve lo nascondo, prima di vivere molti di questi momenti me la sono fatta sotto. Ma guardando queste immagini il ricordo della paura è in secondo piano. Ciò che ricordo con estrema nitidezza è la sensazione di conquista. Il coraggio, l'amore, l'euforia, la profonda gioia di esserci riuscita.

Ho tenuto fede alla mia promessa e ogni giorno ho fatto qualcosa che mi spaventava. Come nel libro di Chiara Gamberale. Dieci minuti di puro e semplice coraggio al giorno. Per parlare con il fruttivendolo, per camminare su una strada mai battuta prima, per assaporare un nuovo piatto o dire 'arrivederci' a qualcuno, a qualcosa. Dieci minuti per indossare qualcosa di buffo, per cantare a squarciagola alla fermata dell'autobus, per prendere un aereo verso una destinazione inesplorata, per abbracciare qualcuno che ti mancava. Dieci minuti al giorno per essere chi vuoi tu, senza dover dare spiegazioni a nessuno.

È stato un anno di crescita, di dubbi, di nottate insonni e cose nuove. Saluto il 2016 con un sorriso agrodolce. Ha il sapore di qualcosa che conosco bene, e il retrogusto di qualcosa che non conosco affatto. Non so cosa scriverò sul workbook del 2017 e non so nemmeno se l'anno prossimo, a quest'ora, sarò dove immagino di essere.

Va bene così.

Nel 2016 ho imparato ad esercitare la gratitudine, ad essere più comprensiva con me stessa. Ho imparato gli accordi principali dell'ukulele, ho imparato a godermi il silenzio e la mia compagnia. Ho imparato ad amare il cielo, tutti i cieli. Mi sono presa cura di me stessa. Ho imparato a capire cosa mi fa davvero ridere, cosa mi rende davvero felice. Sono tutte cose che non avevo pianificato, e sono state comunque ed inaspettatamente meravigliose.

Per questa ragione ho deciso che la mia parola per il 2017, e forse per tutti gli anni che verranno...sarà comunque avventura. Ne aggiungo un'altra però: meraviglia. Non vedo l'ora di scoprire cosa mi aspetta, ma ho anche imparato a godermi il viaggio, perché sulla strada, ne sono certa, incontrerò deviazioni meravigliose che mi guideranno dove è giusto che vada.

Buon Natale e buon anno a tutti voi, amate con tutto il cuore i cambi di programma e le meraviglie, anche microscopiche, che incontrate. Quasi certamente siete dove siete perché è quella la vostra via verso la felicità


La Saponaria, idee regalo per Natale

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Buongiorno quattrocchi, come promesso, eccomi qui con un altro post dedicato alle idee regalo per Natale. Stavolta vi presento qualcosa di davvero speciale! Come vi avevo anticipato qualche tempo fa, anche per il 2016 ho avuto la fortuna di collaborare con La Saponaria, cosmetica consapevole. Per questo Natale abbiamo lavorato a nuove illustrazioni, nuovi packaging e naturalmente...nuovi characters! Se siete alla ricerca di un regalo utile ed originale, questo meraviglioso brand fa per voi, ne sono certa. Visitando questa pagina, potrete anche chiedere un consiglio alla Xmas shop assistant, Laura, che vi aiuterà a trovare il dono perfetto. Ecco come funziona:

  1. Contattate LaSaponaria via mail all’indirizzo info@lasaponaria.it o direttamente via chat collegandovi sul sito www.lasaponaria.it dalle 9:00 alle 13:00 e delle 14:00 alle 18:00 per avere assistenza in tempo reale
  2. Scrivete per chi è il regalo (sesso, età, caratteristiche) e che budget di spesa avete
  3. Aspettate le idee regalo e, se vi convincono, mettete i prodotti nel carrello
  4. Ricordatevi di aggiungere nel carrello anche la scatola regalo (nel caso vi servisse)
  5. Al termine dell’ordine nel campo note specificate se desiderate che il regalo venga spedito direttamente al destinatario e se volete aggiungere un messaggio di auguri al pacco
  6. Concludete l’ordine..e aspettate i ringraziamenti felici di chi riceverà il pacchetto!

Trovo sia un'idea davvero dolcissima, che ne pensate? Qui sotto vi mostro nel frattempo i packaging finali e come sempre...qualche schizzo originale!

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Ci vediamo la prossima settimana con un ultimo post prima del Natale, buon weekend di shopping quattrocchi!