Character Design

Lucca Comics 2016 - le mostre

Dal 15 ottobre al 1 novembre si terrà la nuova edizione di Lucca Comics, un appuntamento imperdibile per chi ama il mondo del fumetto, i videogames, il cosplay e i film d'animazione. Sul sito web troverete il programma e tutte le informazioni relative alla Fiera vera e propria, ma oggi sui diari della Factory voglio parlarvi in particolare delle mostre previste durante l'evento. Non so ancora se riuscirò ad organizzarmi per tempo per questa trasferta, ma ci tenevo comunque a condividere con voi le mostre che mi piacerebbe visitare :)

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Il surreale mondo di Joan Cornellà

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Illustratore e fumettista spagnolo, si è guadagnato l'attenzione del pubblico con le sue ministorie senza parole. Tratto semplice e pulito, tinte piatte, colori allegri e vivaci in contrasto con i temi affrontati, decisamente controversi. Per me uno degli artisti più curiosi, diretti e 'spietati' del momento. Date un'occhiata alla sua pagina Facebook qui.

Casty, il mondo Disney fra tradizione e innovazione

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Casty, (ovvero Andrea Castellan) è conosciuto per l'attività di disegnatore, sceneggiatore ed illustratore per Cattivik, Lupo Alberto e soprattutto...Topolino! "Casty è oggi, indiscutibilmente, il miglior interprete del Topolino fumettistico, quello avventuroso e poliziesco." La mostra ripercorre la narrativa ed il percorso grafico dell'autore. I suoi più grandi punti di riferimento sono due dei grandi maestri Disney: Romano Scarpa e Floyd Gottfredson. Tra le sue storie più apprezzate quelle di Macchia Nera (uno dei cattivi più famosi della serie) e quelle con i nuovi characters da lui stesso ideati: Eurasia Tost, Estrella Marina e Doppioscherzo. Qui potete leggere una sua intervista.

La personale di Zerocalcare

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Non credo abbia bisogno di presentazioni, conoscerete sicuramente Michele Rech, Zerocalcare.

"Ama i plumcake, le serie TV, i videogiochi ed i fumetti, ed arriva dall’autoproduzione e dai centri sociali. Dissemina la sua quotidianità disegnata di riferimenti alla cultura pop, giocando con leggerezza e intensità sulle nevrosi di una generazione e riuscendo ad infrangere la diffidenza del grande pubblico nei confronti del medium fumetto."

Palazzo Ducale ospiterà le tavole originali di alcune fra le più famose storie tratte dal blog e da: “La profezia dell’armadillo”, “Un polpo alla gola”, “Dimentica il mio nome” e “non-reportage” “Kobane Calling”, oltre ad una selezione dei suoi primi lavori.

Benjamin Chaud a Lucca Junior
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Characters unici, buffi animali e altri schizzi e bozzetti originali in mostra a Lucca Junior. Benjamin Chaud sarà presente per incontrare il pubblico ed i piccoli fan, con laboratori e appuntamenti speciali. Disegnerà anche dal vivo! Un'occasione bellissima per vedere l'illustratore all'opera.

Che ne dite, un bel programmino vero? Voi farete un salto a Lucca? Fatemelo sapere!

Per acquistare i biglietti >


Pixar in a box - Khan Academy

Buongiorno quattrocchi!

Oggi torno sui Diari della Factory per presentarvi un progetto davvero pazzesco! La Khan Academy si occupa di realizzare e distribuire corsi online gratuiti e accessibili a tutti. Recentemente ha collaborato con Pixar, dando vita ad un corso online interamente dedicato al mondo dell'animazione. Il corso è disponibile in lingua inglese (gratuitamente!) e comprende 9 lezioni/capitoli che raccontano tutti gli step necessari per la creazione di un film di animazione, dalla caratterizzazione dei personaggi al rendering. Il corso per ora prevede queste lezioni, ma presto ne usciranno di nuove.

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Introduzione al corso / Virtual Cameras / Effects / Patterns / Rigging / Animation / Environment modeling / Character modeling / Crowds / Sets & Staging / Rendering

Durante le ultime due Pixar Masterclass organizzate da Blue Shuttle ho imparato moltissimo sulla metodologia progettuale di Pixar (soprattutto sulla parte di story e animazione), ma questo corso è un vero e proprio tuffo nel meraviglioso mondo degli Studios. Che siate professionisti o semplicemente appassionati, può davvero arricchirvi e darvi spunti interessanti per il vostro lavoro.

Personalmente ho adorato la lezione sul Character modeling (per scoprire come i modelli in argilla vengono trasformati in personaggi digitali) e la lezione sul Rigging (per dare un'occhiata alla trasformazione geometrica che i personaggi affrontano per 'prendere vita').

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A breve anche io andrò al cinema a vedere (finalmente!) "Alla ricerca di Dory", e sono felice più che mai perché guardandolo potrò sicuramente apprezzarne il risultato finale conoscendo anche solo una piccola parte del lavoro di produzione, che a mio avviso è qualcosa di davvero eroico.

Voi che ne pensate? Avete partecipato? Mi farebbe piacere saperlo! Ci aggiorniamo prestissimo anche su Dory :)

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Song of the sea - a film by Tomm Moore ♡

Ieri su Facebook ve l'ho buttata lì: vi avrei parlato presto di Song of the Sea. Per "presto" intendevo "quando troverò, finalmente, un po' di tempo". Solo che alcune cose, quando le vedi o quando le pensi, devi fissarle subito sulla carta o sullo schermo. Ti trasmettono sensazioni talmente importanti che per paura di vederle scivolare via come seta devi per forza bloccarle, tirarle per quel sottile filo che le trattiene e tenertele vicino al petto per riuscire ad addormentarti. Lo so, questa frase è lunga quanto un romanzo, ma è esattamente la sensazione che ho provato dopo aver guardato Song of the Sea. Ieri, nel bel mezzo di duemila consegne, ho sentito l'urgenza di fissare tutto qui, di condividere con voi ciò che ho amato di questo film.

La canzone del mare è un film di animazione, uscito nel 2014 e diretto da Tomm Moore. La lavorazione del film si è svolta in 4 studi differenti: Irlanda, Danimarca, Lussemburgo e Belgio. Non è vero che le cose belle in Italia non arrivano, arrivano tardi, ecco tutto.

Il film uscirà nelle sale il 23 giugno. Il mio consiglio è di prenotare subito i biglietti e di prepararvi ad una raffica di 'wow' 'oooooh' 'aaaaah' e qualche lacrimuccia (quella non ve la toglie nessuno). Ad essere sincera mi aspettavo molto da questo film, ma non avrei mai immaginato di restarne affascinata fino a questo punto. Macino una quantità - probabilmente illegale! - di film di animazione, ma ormai i miei occhi sono abituati a schemi, stili e trame abbastanza prevedibili, per quanto meravigliosi.

Song of the sea non ha assolutamente nulla a che vedere con tutto ciò che ho visto fino ad ora. Partiamo dalla storia.

La storia racconta di Ben e della sua adorabile sorellina Saoirse [leggi: Sirscia, mi pare di ricordare!]. Saoirse è una Selkie, ovvero una bimba che può trasformarsi in foca e con il suo canto richiamare e risvegliare antiche leggende, magia e fate. Nel folklore irlandese le Selkie erano creature mitologiche: foche in grado di trasformarsi in donne durante le notti di luna piena. La leggenda è tipica delle Isole Orcadi e la storia del film ripercorre la leggenda a partire dalla madre di Ben e Saoirse, una Selkie che ritorna al mare per dare alla luce la sua piccolina. Dopo la scomparsa della madre i bambini crescono con il papà, ma visto il carattere complicato di Ben, l'impossibilità di Saoirse di parlare e i 'pericoli' del mare, la nonna decide di portarli via dall'isola per andare a vivere in città. I due fratellini decidono di fuggire per tornare a casa e raggiungere Cù, il cane di Ben. Intraprendono insieme un lungo ed avventuroso viaggio, durante il quale Ben scopre la vera natura della sorellina. Lontana dal suo magico manto di foca lentamente si indebolisce e Ben affronta sfide e grandi paure per poterla salvare.

Non mi addentro ulteriormente nella trama, talmente ricca di significati, mondi e meraviglie da lasciarvi con gli occhi che brillano. Vi parlo invece di ciò che ho amato dello stile di questo film. Il character design è dolcissimo. Le forme dei personaggi sono morbide e paffute, i movimenti sinuosi e armonici. La sinuosità dei movimenti si ritrova, a mio avviso, già nei model sheets, negli storyboard e negli animatic (il backstage della lavorazione è disponibile nei contenuti speciali del dvd ma troverete qualcosa anche online), e ricorda il lento avanzare e ritirarsi delle onde del mare lungo la battigia.

 

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Ci sono poi i colori e soprattutto: le luci e le ombre. Un'abilissima combinazione di colore e texture, affiancata ad un utilizzo spettacolare di luci ed ombre trasforma qualsiasi scena in un'esplosione di magia. I piani si sovrappongono, si uniscono e vivono in perfetta sintonia. Le stelle e le lucciole si mischiano e brillano ad intermittenza, costellando il cielo ed il mare di micro-cuori pulsanti.

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Ed infine il suono. Assolutamente ipnotico e sensuale, che accompagna ogni scena con maestosa semplicità e dolcezza. Quando Ben o Saoirse si avvicinano alla conchiglia per sentire il rumore del mare lo spettatore non può sentirlo. Ma il canto del mare non resta intrappolato in una conchiglia. Si diffonde e riempie l'aria, e così sentiamo anche noi il rumore delle conchiglie, la musica e le onde. Il canto di Saoirse lo si può quasi respirare come il profumo del mare.

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Tutti dovrebbero vedere questo film: bambini e soprattuto adulti, per ritrovarsi commossi e a bocca aperta davanti ad uno spettacolo prezioso. Per poter apprezzare davvero questo film bisogna essere pronti ad accogliere la magia, ad accettarne la semplicità e a difenderne l'autenticità. Ho molto altro da dire su Song of the sea, e sicuramente ne parlerò in una nuova puntata di Cinemino, ma per ora questa è la storia, attaccata a quel filo sottile, che sentivo di dover condividere con voi.

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Link utili: DVD / Pagina Facebook / Libro (al momento sold out)


Quattrocchi goes to Romics ♡

Cari quattrocchi,

ogni tanto torno sui diari della Factory con qualche avventura on the road! Devo ammetterlo, le gite fuori porta alla ricerca di nuovi personaggi sono la cosa che amo di più. Sveglia presto, scarpe comode e...si parte! Sabato ho deciso di fare un salto al Romics, qui a Roma. Non ero mai stata ad una fiera del fumetto, e mi sembrava l'occasione giusta. Per fortuna il mio compagno di avventure ha avuto l'accortezza di svegliarmi alle 6.30, perché già alle 9.30, fuori dalla Fiera di Roma, la coda era infinita (guardate il video per farvi un'idea, per la prima volta ho visto intere squadre di Sailor Moon correre su per le scale mobili - al contrario - 'manco stessero regalando banconote da 100€ all'ingresso).

http://www.youtube.com/watch?v=weRSePWejek

Ad ogni modo, alla fine siamo entrati anche noi (consiglio: comprate i biglietti online, o vi ritroverete in coda per un'ora almeno, soffocati e spiaccicati tra un Pikachu gigante e uno strano demone ricoperto di glitter). Dopo aver dato un'occhiata a tutti gli stand che mi interessavano, e dopo aver fatto scorta di pupazzetti cotoletta (Sumikko Gurashi Tonkatsu è tornato a casa con me), siamo finalmente arrivati al padiglione che volevo visitare.

In mostra c'erano Bruno Bozzetto e Christian de Vita. La prima mostra di Bruno Bozzetto l'avevo visitata al WOW Spazio Fumetto di Milano (ve lo raccontavo qui). Per me il suo lavoro è vera magia, lo scoprivo in Accademia quando durante le lezioni di animazione guardavamo 'Il signor Rossi' e studiavamo le basi dell'animazione di un personaggio. Non solo ho avuto la possibilità di rivedere i suoi schizzi ed i suoi storyboard, ma ho l'ho anche incontrato di persona! Come una bambina mi sono messa a saltellare e gli ho chiesto di firmare il catalogo della mostra. Inutile dirlo, è stato gentilissimo, come lo avevo immaginato :)

Dopo aver stretto la mano ad uno dei miei 'maestri' ho continuato la visita dell'esposizione con gli occhi a forma di cuore. Appesi alle pareti i disegni di Christian de Vita, storyboard artist e regista d'animazione che ha lavorato a Fantastic Mr.Fox, Frankenweenie e altri film SUPER.

Che altro aggiungere? Mi sentivo a casa, circondata da tutta quella meraviglia. Questo è il mondo che amo, fatto di disegni, personaggi, storie fantastiche e strette di mano sincere. Studiavo queste tavole durante l'università, facevo casino cercando di riprodurle con 35 sfumature di pantoni, raccoglievo spunti visivi in modo quasi ossessivo e la notte, con gli occhi gonfi per il troppo lavoro mi sparavo maratone di film di animazione. Sono cresciuta così, ma forse non sono cresciuta affatto. E mi lascio ancora trasportare ogni volta che guardo queste immagini. Mi immergo nelle storie e torno a casa come se fossi appena stata lì.

Per me è stata una mattinata emozionante, e spero di viverne molte altre come questa. Sempre alla ricerca di qualcosa di straordinario, per poi trovarmelo davanti e con aria sognante sussurrare:

"da grande voglio diventare così brava anche io."