CasaFacile

Pulizie di primavera alla Factory ♡

Ultimamente sono sempre in ritardo, sarà la primavera? Per tirarmi giù dal letto ci vogliono 3 sveglie, due spremute e qualcuno che sbatta la porta uscendo di casa come nelle peggiori tragedie cinematografiche. Per questo il post di oggi (che doveva essere il post di venerdì) è rimasto nelle bozze tutto il weekend - e sicuramente si è riposato più di me. Dopo aver ingurgitato litri di acqua e Polase ho finalmente ritrovato la forza di cliccare sul tasto 'pubblica', ed eccomi qui!

Per me primavera non significa solo estrema lentezza/stanchezza, ma significa anche...pulizie, pianificazione ed organizzazione! Per questo ho dedicato qualche ora a sistemare la libreria. Era già qui quando sono arrivata e a quanto pare prima di me qualcuno studiava legge, perché a giudicare dall'incurvatura delle mensole dovevano esserci almeno 50 kg di libri! Io, invece, ho optato per le cose indispensabili al lavoro di queste settimane, sistemando tutto nelle bellissime scatole di SelfPackaging ♡

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Per organizzare la mia mini libreria ho utilizzato due varianti della scatola per cupcake (e ho aggiunto un divisorio per ripiano da cucina Ikea e una bellissima bustina colorata di Tiger per l'agenda ed i fogli volanti) :) Che ne dite, vi piace il risultato? Avete qualche consiglio per organizzare meglio la libreria, o magari avete qualche consiglio sulla prossima che acquisterò (spero presto!)?

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Un abbraccio a tutti e buona settimana! ♡


Guarda come dondolo...♡

Buongiorno quattrocchi! Oggi riprende finalmente la rubrica Dream Home, che raccoglie idee e spunti per la mia Factory da sogno ♡ Oggi vi parlo di qualcosa di speciale...una sedia! Durante l'evento CasaFacile (lo raccontavo qui), il team di blogger ha avuto l'occasione di testare la linea di sedie Varier, una linea davvero unica e perfetta per chi, come noi, passa le proprie giornate a creare, scrivere e disegnare. Ciascuna di noi è quindi partita a caccia della sedia ideale, e dopo aver testato tutti i modelli sono giunta alla mia conclusione. Lei è LA sedia (ha vinto contro quella che mi era stata assegnata, Actulum, per via dell'appoggio per le ginocchia).

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Si chiama Thatsit Balans, e fa parte delle cosiddette sedute attive. Cosa significa? Significa che questa sedia è perfetta per chi passa circa 8 ore davanti al computer o alla scrivania e a fine giornata si sente più o meno così. A me Quasimodo è sempre stato simpatico, diciamola tutta, ma la prospettiva di trasformarmi in una freelance gobba e zoppicante non è proprio il quadretto che avevo in mente quando ho cominciato questo lavoro.

In effetti quando ho cominciato a lavorare come freelance avevo un bellissimo weekly planner sulla scrivania e puntavo tutto su 'Bello! Lavoro da casa quindi sicuramente potrò ritagliarmi le mie due orette a settimana per andare a correre, fare sport, arrampicata, gite sui ghiacciai, lezioni di yoga, mangiare sano e dormire bene!'. Utopia, capirete. Le mie giornate sono sempre diverse, cambiano gli orari e cambiano le abitudini ma una cosa, fino ad ora, non è mai cambiata...la mia seduta (questa frase leggetela con la sua colonna sonora dedicata).

Vorrei poter disegnare anche questa, per mostrarvi la posizione del tutto innaturale che assumo mentre lavoro. Un gufo appollaiato sulla sedia, con gli occhi sgranati, quasi sempre appiccicati allo schermo. La mia sedia attuale ha le rotelle, quindi l'unico movimento che mi concedo di tanto in tanto è una slittata dalla scrivania alla cassettiera dietro di me. Spesso poi, prendo lo slancio troppo sul serio e naturalmente sbatto contro il mobile. La sedia, come se non bastasse, è pure in simil pelle. In pratica per non scivolare ogni volta che mi siedo, dovrei studiare un sistema per restarci incollata, a questa sedia. Velcro? Colla a caldo? Fate voi.

Il risultato, a fine giornata, è il seguente: schiena indolenzita, gambe anchilosate e un umore nero che non vi dico. L'unico stretching che faccio è quello per recuperare la pentola e scolare la pasta. Insomma, la vita da freelance nuoce gravemente alla salute, se non si presta attenzione alla propria posizione. Nulla di più vero.

Venerdì, infatti, abbiamo passato tutta la giornata sedute intorno ad un tavolo, eppure...la sera mi sentivo quasi rigenerata. La Thatsit balans è seduta attiva proprio perché incoraggia il corpo ad assumere una postura naturale e corretta. Quando ti allunghi in avanti per lavorare o per leggere quel maledetto disclaimer microscopico, la seduta inclinata mantiene la colonna nella sua posizione naturale ed il corpo in equilibrio. Questo movimento (fate attenzione, vi cambierò la giornata) rinforza i muscoli e previene la tipica tensione a spalle e schiena. Leggendo poi la sua descrizione scopro anche che l'angolo aperto tra gambe e tronco permette una respirazione profonda, e migliora la circolazione. Quindi....addio Quasimodo e soprattutto, mai più mani e piedi congelati! (Anche se da poco mi frullava in testa l'idea di risolvere questo problema così. Vabeh, se non vinco la sedia posso sempre ripiegare su questo acquisto).

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La parte migliore? Mentre lavori puoi dondolarti. Niente abbiocco post lasagna delle 13, niente più attacchi di narcolessia mentre revisioni la presentazione del Comune, solo sano ed inconsapevole, dolcissimo, dondolio. Alla fine della giornata non avrò scalato una montagna, ma il mio corpo starà meglio, e ho la sensazione che tutto ciò non possa che portare beneficio anche alla produttività e alla qualità del lavoro.

Così, a fine giornata, avrò anche la forza per fare questo.

Voi quale sedia utilizzate? Avete qualche consiglio? Ci vediamo alla prossima puntata di Dream Home!


Aggiornamenti dalla Factory ♡

Ok, dopo una settimana intera di silenzio stampa finalmente rientro in possesso del mio amato computer (tragicamente passato a miglior vita mentre ero in trasferta a Milano). Di novità ne ho davvero tante, quindi cercherò di essere il più sintetica possibile per non farvi addormentare! Il tutto, in ordine cronologico.

Partiamo con la prima novità! Settimana scorsa finalmente ho ufficializzato la notizia: sono responsabile regionale per il Lazio per A Little Market Italia! Yey! Cosa significa? Prima di tutto che collaborerò con un team splendido, che ho avuto la fortuna di conoscere qui a Roma qualche mese fa, durante A Little Meeting. D'ora in poi condividerò con voi idee, suggerimenti, eventi e curiosità sul mondo dell'handmade. Sarò anche un punto di riferimento per le creatrici del Lazio (abbiate pazienza con me, a Roma sono ancora una 'novellina'!). Inoltre abbiamo in cantiere un progetto ancora top secret a cui lavoreremo durante il prossimo mese, quindi..continuate a seguirci!

La seconda novità l'avete intravista sui miei canali social. Ebbene sì, faccio ufficialmente parte del team di bloggers per CasaFacile! La notizia è arrivata in un giorno un po' triste, e penso di non aver mai ballato così a lungo! Una notizia meravigliosa che mi ha riempito il cuore di gioia ed orgoglio. Come sempre, presa dall'entusiasmo del momento e soprattutto dalla paranoia pre-evento, non ho scattato molte fotografie, ma sono riuscita a raccogliere piccoli momenti della giornata e vi lascio qui sotto il risultato del mio ultimo esperimento video (come sempre...abbiate pietà di me, migliorerò!).

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Last but not least, la collaborazione con la C+B Academy! Sabato a Milano il team di C+B ha dato il via alla serie di appuntamenti dell'Academy e la Quattrocchi ha realizzato per l'occasione una to-do list speciale, dedicata alle super imprenditrici che hanno partecipato al corso :) Per me è stato un vero onore, soprattutto perché (come ripeto spesso) C+B è la mia bibbia...e la mia vita funziona a to-do list!

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Insomma, l'ultima settimana è stata davvero esplosiva. La Factory sta crescendo e se qualche mese fa non vedevo ancora risultati 'concreti', finalmente riesco a visualizzare il mio sogno mentre prende forma. Ero tornata a Milano per sistemare alcune faccende poco simpatiche, sono tornata in silenzio, senza ufficializzare la cosa perché sapevo che avrei avuto la testa impegnata e tanti pensieri. Mai mi sarei aspettata una valanga di belle notizie come queste. Forse era destino. Una delle settimane più dure degli ultimi mesi alla fine si è trasformata in un insieme di ricordi meravigliosi, che hanno spazzato via (non del tutto, ma in buona parte) la tristezza e la fatica.

Sono felice di poter condividere con voi tutto questo, perché è proprio grazie a chi mi segue che sono ancora qui, con la voglia di raccontare e di mettermi in gioco. Fino a quando ci sarete voi, non smetterò mai di farlo :)

Tenete d'occhio The Factory Diaries, perché da questa settimana in poi...le novità saranno tantissime!

Un abbraccio dalla vostra Quattrocchi!


Perché amo CasaFacile...♡

Buongiorno quattrocchi! Oggi vi racconto qualcosa di speciale, un pezzettino di me di cui ancora non avevo scritto. Se come me siete appassionate di Casafacile, avrete sicuramente letto questo articolo, e probabilmente anche voi avete già pubblicato, o state lavorando al vostro post. Perché amo Casafacile? La risposta è nella gif che trovate qui sotto.

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Questo è il mio adorato scrapbook, interamente dedicato alla mia casa ideale. Ne ho sempre avuto uno e questo è il più recente. Raccoglie tutti gli spunti che trovo sulle riviste, ritagli di giornale, tessuti, fotografie e disegni. Ho sempre avuto le idee chiare su come avrei arredato la mia casa. Mia madre mi ha trasmesso la passione per l'arredamento e anche se amiamo stili completamente differenti ho sempre pensato che sarebbe stato bello poter costruire la mia casa dei sogni una volta cresciuta, seguendo anche i suoi preziosi consigli. Così ho cominciato a collezionare spunti, idee e piccoli sogni su questo quaderno. Credo si tratti di una delle cose più preziose nel mio cassetto, perché non solo raccoglie immagini, ma rappresenta al 100% ciò che sono, quel che amo e il modo in cui vedo il mondo. La mia vita, anche se a tratti complicata, è sempre stata così: un mix di colori pastello e sogni ad occhi aperti. Ora che sono 'grande' continuo a lavorare sulla mia casa ideale e da quando lavoro come freelance è maturata in me anche la necessità di studiare uno spazio dedicato al mio lavoro, che si svolge per la maggior parte da casa. Proprio grazie alle riviste che amo di più sono riuscita a creare un piccolo angolo felice in cui poter lavorare serenamente, senza distrazioni e sfruttando il poco spazio a mia disposizione.

Mentre vivo e lavoro in una casetta tutta bianca a Roma, sogno ancora la mia casa e un angolo/studio più grande, per poter ricevere ospiti e amici e per poter dare il giusto spazio alle mie creazioni. Una casetta con veranda, immersa nel verde, con un giardino per il mio Jack Russel e magari delle scale e 'un piano di sopra'. Una casa che profuma di biscotti, l'albero di natale alto fino al soffitto e un letto ricoperto da morbidissimi cuscini dalle tinte pastello. Un pavimento chiaro, una cucina degna di Martha Stewart e una piccola lavanderia. Vista da fuori, la sera al mio ritorno, questa casa sarà come quella che ho sempre sognato sfogliando la mia rivista preferita.

Per adesso sono solo sogni, li custodisco come un tesoro all'interno del mio quaderno. Ogni volta che sbatto un piede contro il mobile troppo vicino alla scrivania, ogni volta che l'asse del pavimento si solleva per l'umidità, ogni volta che mi sveglio e vedo il buco nel muro da stuccare, ogni volta che salta la luce se accendo phon e lavastoviglie insieme (capirete la frustrazione!)...penso a quella casa, che ancora non c'è, ma ci sarà.

Ecco perché amo Casafacile, perché ogni tanto posso sdraiarmi sul letto, sfogliare le sue pagine...e sentirmi a casa.

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