Mese: Luglio 2015

Aggiornamenti estivi dalla Factory ♡

Buongiorno quattrocchi! Che fate di bello? Io sono qui, sul mio balcone, alla ricerca di un po' di vento. Non c'è un altro modo per dirlo: si schiatta. Anche il mio adorato condizionatore (un micro pinguino) non regge la temperatura, e ormai devo mettere in stop il computer ogni mezz'ora per evitare che esploda. Bollettino meteo a parte, sono qui per aggiornarvi! Cosa sto facendo? Ho in programma una vacanza alle Hawaii? Cosa ho mangiato a colazione? Tutto ciò che dovete sapere lo trovate qui sotto :)

1. Il 15 agosto comincerà il famigerato Quattrocchi's bootcamp! YEH! Finalmente ho una data, che coincide con l'inizio delle mie vacanze. Sono abbastanza masochista, perché ho pensato bene di far coincidere il rebranding della mia Characters Factory con le uniche 2 settimane di calma dell'anno. Me ne andrò per un po' e (non mi sembra vero) lavorerò a bordo piscina ♡ Vi aggiornerò su tutto quanto, promesso.

super

2. Durante le due settimane di vacanza/bootcamp la Characters Factory si riposerà dalle consegne. Quindi se volete ordinare il vostro character oppure fare colazione insieme a me su Skype possiamo sentirci/salutarci fino al 13 agosto, per mettere in calendario il vostro progetto a partire dai primi di settembre. Vorrei tanto essere Wonder Woman e poter lavorare a pieno ritmo per tutto il mese di agosto, ma ho davvero bisogno di concentrami sul bootcamp per tornare a settembre più carica che mai, pronta per offrirvi nuovi servizi, bellissime collaborazioni e grandi progetti. In pratica anche se non lavorerò con voi, lavorerò comunque PER voi, quindi non temete :)

3. Dopo il bootcamp cambieranno un po' di cose qui alla Factory. Non spaventatevi se tornando sul blog lo troverete diverso. Lo stesso vale per il sito web. Saranno sempre gli stessi, ma tirati a lucido e più organizzati!

4. Se volete seguire le mie avventure a bordo piscina, mentre lavoro/dormo/mangio/mi rotolo sull'erba di una verde collina, potete seguirmi su Instagram, dove racconto sempre tutti gli affari miei (e dove chiacchiero super volentieri ♡). Il blog sarà sempre online, ma in manutenzione, per questo IG sarà il mio diario n°1 per un po'!

Per ora è tutto quattrocchi! Ci tenevo ad avvisarvi in anticipo. Sono molto felice di potermi dedicare finalmente del tempo, e spero resterete con me nonostante qualche giorno di assenza. Voi cosa combinerete di bello per le vacanze? Vi abbraccio e ci sentiamo presto!


Una nuova rubrica, Cookies! ♡

Qui lo dichiaravo al mondo intero: non sono una Youtuber. Ed è la verità, il mio lavoro non si svolge su questa piattaforma, ma ho sempre utilizzato altri canali per raccontarvi le mie storie e i miei progetti. Le cose, però, possono cambiare, giusto? Ci sono momenti in cui è necessario un cambiamento, anche piccolo, per ritrovare l'entusiasmo e soprattutto per divertirsi un po'. Questa è la mia motivazione, divertirmi! Non che non mi divertissi anche prima, ma è da tempo che desideravo fare questo esperimento. Il primo video (quello che non vedrete mai su Youtube) è nato per una buona ragione, ma l'ho girato velocemente, senza una scaletta e soprattutto senza metterne a fuoco l'obiettivo. Pianificando le attività per il Quattrocchi's Bootcamp ho pensato fosse arrivato il momento di inserire nei miei piani malefici questo micro-format, Cookies. Tre minuti di video, tre nuovi personaggi per ciascuna puntata (ok per questa volta ho sforato causa introduzione e bloopers, ma dalla prossima volta sarò precisa!). Il risultato è decisamente migliorabile, ho poco spazio a disposizione e soprattutto ho pensato bene di girare il video quando la temperatura sfiorava i 36°. Come dicevo si tratta di un esperimento e spero di riuscire a pubblicare una puntata al mese, per cominciare, così avrò il tempo di lavorare sui dettagli :) Che ne dite, vi piace?

http://www.youtube.com/watch?v=luP0-NrDFd8

Lo spero tanto!

Se avete qualche personaggio da consigliarmi sarò felice di inserirli nella lista ♡


Vita da freelance, la mia top10 ♡

Martedì mi aggiravo per casa peggio di uno zombie, alla ricerca di ispirazione per il post del venerdì. Ho un piano editoriale da seguire (più o meno) ma spesso mi capita di cambiare idea all'ultimo minuto, e ho imparato ad accogliere questi cambi di programma inaspettati a braccia aperte, perché quasi sicuramente 'il post dell'ultimo minuto' è qualcosa che voglio davvero raccontare.

Oggi, quindi, al posto della rubrica 'Dream Home', ho deciso di condividere con voi un post diverso dal solito. Spesso mi chiedono come sia lavorare freelance, se rispetto orari, abitudini e scadenze come se mi trovassi in ufficio. Non proprio. Ma come per una piccola azienda, anche io mi affido ad alcuni strumenti e regole utili per non perdere la concentrazione e per mantenere costante la produttività.

Sarò pratica e andrò per punti. Quindi, ecco qui la mia top 10!

1. "Ancora cinque minuti!"

Con l'arrivo dell'estate, lo ammetto, faccio più fatica ad alzarmi e in generale dormirei sempre fino alle 10. La sveglia suona sempre alle 8.30, un buon compromesso. Non importa se vagherò per casa senza meta fino alle 11, per me è importante avere un orario di inizio per la mia giornata.

2. Traslocare, spesso

Ad un certo punto spengo il computer fisso e mi trasferisco con portatile, baracca e burattini sul balcone. Dalle 18 alle 20 sono super produttiva, complici venticello, tramonto e aria aperta. Cambiare aria e ambiente di lavoro aiuta, anche se si tratta di stanze diverse. Generalmente le due ore 'conclusive' le dedico a pianificazione, consegne più creative e formazione (dopo ve ne parlo).

3. Colazione, sempre

Se la salto, non riesco a concentrarmi. Il tempo che dedico alla colazione è la parte più importante della mia giornata, perché faccio mente locale sulle cose da fare, e mi studio la to-do list.

4. Un giorno dedicato alla contabilità, con Fattureincloud e Drive

Il venerdì è giorno di $$$! Preparo le fatture, i nuovi preventivi e faccio il punto sulla settimana. Compro le marche da bollo, stampo le fatture e inserisco ricevute, spese e scontrini nella mia tabella su Drive, dove tengo tutta la contabilità. Con Fattureincloud la mia vita è cambiata, non scherzo! Se siete freelance alle prime armi, oppure già avviati ma con un'allergia da numeri (mi viene l'orticaria solo a pensarci) iscrivetevi, non ve ne pentirete. Il/la vostro/a commercialista potrà seguirvi anche da lontano, e non dovrete presentarvi ogni anno con una pila di documenti stampati e ricoperti di briciole di biscotti (true story).

5. Due strumenti per raccogliere spunti e mettere ordine, Evernote e Pinterest

Di Evernote ne ho parlato qui. Strumento indispensabile per organizzare, raccogliere e pianificare. Pinterest funziona bene per i moodboard. Ne preparo uno per ogni progetto o cliente.

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6. Telefono sì, ma in silenzioso quando coltivo pomodori

Se non vi rispondo probabilmente sto A) mangiando B) lavorando in silenzioso. Alcuni progetti richiedono tutta la mia concentrazione, quindi durante i 'picchi' di produttività cerco di limitare al minimo le distrazioni e mi occupo di una cosa per volta. Ho provato con la tecnica del pomodoro, con me le mezz'ore non funzionano, quindi lavoro a ore. Dopo un'ora cerco di passare ad altro, per riprendere in mano la consegna più tardi. Staccare, anche per poco, mi aiuta a prendere le distanze dal progetto e a riguardarlo con occhi nuovi qualche ora dopo.

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7. Potere agli snack!

Che ve lo dico a fare? Fosse per me mangerei dalla mattina alla sera! Lo snack è una buona scusa per prendermi 5 minuti di pausa, fare due passi per casa, riflettere sul senso della vita, prendere fresco davanti al frigorifero. Le idee migliori mi vengono mentre sgranocchio barrette di sesamo e sono lontana dalla mia scrivania.

8. Scrum e Kanban board

No, non sono cose da mangiare. Si tratta di un metodo utile ad organizzare e tenere sotto controllo gli sviluppi di un progetto. La mia bacheca è suddivisa così:

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Ho leggermente reinterpretato il senso della bacheca, ma l'utilità è la stessa. Nel backlog inserisco tutti i progetti in standby: chi non mi ha ancora dato conferma, obiettivi che voglio raggiungere ecc. Nella colonna ongoing: ciò a cui sto lavorando. Done: progetti conclusi e traguardi raggiunti. Unplanned: progetti che devono cominciare ma non so ancora come e quando. $, come li chiamerebbe Francesca Marano...i dollaroni che devono entrare alla fine di un progetto. Potete sperimentare questo sistema con Trello, oppure fare come me...lavagna bianca e grattacieli di post-it. Occhio alle folate di vento, settimana scorsa ho perso due settimane di lavoro.

9. Una passeggiata al giorno (o quasi)

Nel mio decalogo manca lo sport, lo so. Ci ho provato, ma ancora non ho trovato quello giusto per me. Però amo molto le lunghe camminate, e sono fortunata perché abito vicino ad un meraviglioso parco. Ogni volta che mi avanza del tempo esco e cammino. Magari ne approfitto anche per fare la spesa, pranzare fuori o passare in libreria. Quando torno a casa dopo una buona passeggiata sono molto più produttiva!

10. Una spalla su cui piangere

Lavoro da sola per la maggior parte del tempo, ma non mi sento mai sola.  Ho una vera e propria lista di persone che mi capiscono e lavorano nel mio ambito. Con loro parlo, sparlo e tiro fuori nuove idee! Lo faccio anche online, soprattutto con C+B (la mia bibbia ormai da un paio d'anni). Un porto sicuro per chi si avventura in business creativi.

11. Last but not least, tornare sui banchi (lo so, ho sforato, sarà l'allergia da numeri?)

Ci sono sempre cose nuove da imparare quando si avvia un business creativo. Questa è senza dubbio la parte che preferisco: tenermi aggiornata, fare ricerca e partecipare a eventi/corsi del mio settore. Compagno inseparabile delle mie avventure il mio Kindle. Gli ultimi tre libri che ho letto: Chi ha paura del business plan (Francesca Marano), Tutto fa branding (Gioia Gottini), Diventa un Pioniere (Luca Panzarella). L'ultimo evento a cui ho partecipato: il Creativity Day di Roma.

Bonus

Ogni tanto stacco e dimentico tutto ciò che ho scritto. Mi prendo una giornata al mese, anche un giorno lavorativo, e faccio altro. Leggo un libro, me ne vado a zonzo per la città, dormo fino a tardi e mi sparo una maratona di serie tv. Ricarico le batterie e poi torno al lavoro più lanciata che mai :)

Spero di avervi dato qualche spunto o consiglio utile, ma se ne avete altri da aggiungere a questa lista...sono i benvenuti ♡ Buon weekend a tutti quattrocchi!


Le cose che ho imparato da Auggie ♡

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Mi sono arrovellata a lungo sulla questione. Ne parlo o non ne parlo? Non sono mai stata brava a recensire libri, soprattutto quando toccano tematiche così delicate. Alla fine ho deciso di non parlarvi del libro Wonder, ma di ciò che ho capito durante la lettura. La premessa è questa: non ho ancora finito di leggerlo, mancano poche pagine. Ne parlo ora perché non voglio che il mio post venga influenzato in alcun modo dal finale, qualunque esso sia.

Quando l'ho trovato sullo scaffale della libreria ho letto sul retro:

"Fatevi un favore, leggete questo libro, la vostra vita sarà migliore"

N.Sparks, autore di "Le parole che non ti ho detto"

Non sono grande fan dei racconti strappalacrime e decisamente poco realistici di Sparks, ma il commento mi sembrava curioso e potente, e in quel momento era diretto proprio a me. Ho aspettato qualche settimana, poi ho ritrovato lo stesso libro nella stessa posizione, e ho deciso che quel libro...era lì per una ragione precisa.

Ho dovuto ripercorrere, anche se un po' riluttante, la mia esperienza di 'bullismo' durante la Story & Character Masterclass. Per creare un personaggio/protagonista importante, nel quale ci si possa facilmente identificare, bisogna trovare un cattivo. Non deve necessariamente trattarsi di un mega-malvagio, così ci hanno insegnato a prendere spunto dalla nostra esperienza. Chi era il nostro cattivo? Quali le sue motivazioni, i suoi punti deboli? Io, di 'cattivi' nella mia vita ne ho incontrati tanti. Ho fatto tanto lavoro per riuscire a rimuoverli dai miei ricordi, non perché fossero artefici di chi sa quale orribile gesto, semplicemente non meritavano di occupare nemmeno una piccola parte dei miei ricordi.

I primi cattivi li ho incontrati alla scuola elementare. Nulla in confronto alle sfide che Auggie deve affrontare durante il libro, ma qualcosa di molto simile per certi versi. Ho passato tanti anni (scuole medie comprese) a sentirmi sbagliata, e credo di aver in qualche modo trascinato questa sensazione anche fuori dai cancelli delle mie scuole. Perché quei bambini riuscivano a farmi sentire sbagliata? Sbagliata perché portavo grandi occhiali, perché i miei vestiti non erano firmati, sbagliata perché già ai tempi sceglievo con chi passare il mio tempo.

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Il ricordo più triste è quello della mia festa di compleanno. Avevo scelto con cura chi invitare e chi non invitare, ma la voce si era sparsa in fretta, perché i bambini non sanno sempre mantenere i segreti. Così mi sono ritrovata letteralmente circondata durante la ricreazione. Le bambine che non avevo invitato si erano schierate contro di me, volevano spiegazioni, e non le chiedevano in modo gentile. In quella particolare occasione sono stata sconfitta dai miei cattivi. Ho inventato una scusa decisamente poco credibile: la busta con i loro inviti era caduta dietro alla scrivania, ma l'avrei recuperata e 'certamente! Siete invitate anche voi'. Inutile dire che molte di loro non si sono nemmeno presentate, ma ho passato una settimana d'inferno, crampi allo stomaco e senso di colpa. Per cosa, poi? Ai tempi pensavo che il senso di colpa fosse dovuto al fatto di non averle invitate. Oggi capisco che il senso di colpa era per non essere rimasta fedele a me stessa, e per aver dato a quelle bambine la possibilità di farmi sentire così piccola ed insignificante.

Continuando la lettura d Wonder, dopo l'episodio del compleanno di Auggie che mi ha fatto ricordare il mio, sono arrivati altri ricordi. A raffica. Giornate orribili a scuola, pianti isterici, false influenze e risatine soffocate alle mie spalle. A ripensarci, mi sono sentita tremendamente sola. Come Auggie e Jack in Wonder, anche io sono stata 'in guerra'. Però, per dirla tutta, non ero sola nemmeno io. C'era qualcuno con me, almeno all'inizio delle scuole medie.

Una grande amica, con riccioli lunghissimi e un sorriso così sincero che ancora riesco a ricordarlo. B. era la mia migliore amica, abitava al piano di sopra del mio condominio e sin da piccole eravamo assolutamente inseparabili. Poi però le medie sono cominciate. Sono cambiate tante cose e speravo di non cambiare anche io. La nostra era una promessa senza contratti, una promessa silenziosa. Avremmo sempre contato l'una sull'altra. Vorrei potervi dire che la nostra amicizia è finita perché 'persone diverse, interessi diversi, licei diversi' e via dicendo. La verità è che la nostra amicizia è finita per colpa mia. Ad un certo punto era successa una cosa abbastanza spaventosa: i miei 'cattivi' volevano essere miei amici. Non so cosa fosse cambiato, ma finalmente si interessavano a me e nonostante avessi paura di loro, volevo che mi volessero bene. Ho scaricato B. durante la ricreazione tra la terza e la quarta ora, nel giro di dieci minuti le ho spiegato che non potevo avere più solo una grande amica, ma che il mondo 'è bello perché vario'. Io, questa cosa, la ricordo così. Ma forse è stato anche peggio. Molto peggio. Ero talmente su di giri in quel periodo che non ricordo nemmeno così bene la sua reazione. Ricordo solo che da quel momento in poi tutto è cambiato.

Auggie non sarà proprio un supereroe, ma a quel Julian, il suo cattivo, non ha mai dato troppa importanza. Vorrei tornare indietro e fare lo stesso. In questo senso, per me, Auggie un superpotere ce l'ha. Cosa che io non ho mai avuto, perché per tanti anni ho cercato l'approvazione nelle persone sbagliate. Persone che portavano solo nuovi vuoti nella mia vita, che in fin dei conti non mi hanno lasciato nulla.

Ma nonostante tutto, quando la mia vita si è sgretolata in tanti pezzettini e ho dovuto traslocare, B. è venuta a trovarmi. Avrei voluto essere buona come lei, volerle bene ancora e chiederle scusa. Non credo di averlo mai fatto come si deve. Anche se eravamo piccole, per me questo resterà sempre uno dei miei errori più grandi.

Questo è ciò che ho imparato leggendo Wonder. A riconoscere i miei errori, perché è così facile superare quel confine, passare dalla parte del 'cattivo', trasformarsi in un mega-malvagio. Anche solo per una ricreazione.

La mia esperienza, che non potrei raccontare in un solo romanzo, mi ha insegnato tanto su quello che ora è il mio lavoro, la mia vita. Ed è anche grazie alla mia mega-malvagità temporanea ed infantile che ora ho imparato a scegliere le persone che mi circondano. E, guarda caso, sono tutte sorridenti e sincere come B. E nessuna di loro pretende un invito alla mia festa di compleanno, anche se arriverà.

Per concludere, riformulo il consiglio di Sparks a modo mio:

"Fatevi un favore, leggete questo libro, la vostra vita sarà migliore la stessa, ma imparerete a perdonarvi"

P.s. B., se mi stai leggendo, queste sono le scuse che ti dovevo da tanto, troppo tempo.